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Le operatrici dei Centri Antiviolenza: che le essenziali non siano invisibili agli occhi

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3 INDICE Introduzione 5 I La cornice teorica 9 Premessa 9 1.1 L’emergenza 10 1.2 Le vittime e le loro reazioni al trauma: il PTSD e la traumatizzazione vicaria 15 1.3 Il coping e l’arte del far fronte 27 1.4 La prospettiva dell’ICF e il modello ecologico dello sviluppo di Bronfenbrenner 30 1.5 La Pedagogia della speranza e la resilienza: lo smacco al prevedibile e l’utopia realizzabile 32 II I Centri Antiviolenza: la teoria la metodologia, le operatrici e le statistiche 39 Premessa 39 2.1 L’ottica di genere 40 2.2 La violenza nelle relazioni di intimità e le sua tipologie 46 2.3 Le conseguenze delle violenze nelle relazioni di intimità 53 2.4 I Centri Antiviolenza: definizione e lessico in uso 60 2.4.1 La metodologia dell’intervento e dell’accoglienza 62 2.5 Lavorare nei Centri Antiviolenza: i rischi per le operatrici 71 2.6 I dati statistici: il femminicidio, la diffusine della violenza di genere e le evoluzioni del fenomeno 77 III Indagine qualitativa su un gruppo di 16 operatrici dei Centri Antiviolenza. Il rischio di traumatizzazione vicaria, la crescita post traumatica e le vie percorribili. 82 Premessa 82 3.1 Metodologia della ricerca 83 3.2 Analisi trasversale delle 16 interviste rilasciate dalle operatrici dei Centri Antiviolenza 93 3.2.1 Anzianità di servizio 93 3.2.2 L’operatrice “ numerosa” 94 3.2.3 Essere operatrice in un Centro Antiviolenza: quali risonanze sulla resa professionale? 95 3.2.4 L’incontro con donne vittime di violenza e l’identità professionale dell’operatrice: evoluzioni positive o negative? 98 4 3.2.5 Rabbia, frustrazione, senso di impotenza e messa in crisi delle capacità professionali: le emozioni negative delle operatrici 103 3.2.6 L’accompagnamento nel percorso di uscita dalla violenza: le emozioni positive dell’operatrice 109 3.2.7 Le ripercussioni della professione sulla sfera privata 114 3.2.8 La percezione del mondo dopo l’esperienza di operatrice: meno sicurezza e più ingiustizia esperite? 118 3.2.9 Il maschile e il femminile: visoni e rapporti a confronto 120 3.2.10 Gli aspetti critici della professione 125 3.2.11 Le strategie delle operatrici per far fronte alle crisi 132 3.2.12 Il supporto delle colleghe come strategia di tutela 138 3.2.13 Le Associazioni di appartenenza: la tutela delle operatrici e il clima organizzativo 141 3.2.14 Il riconoscimento sociale e politico del ruolo dell’operatrice e le relative implicazioni 147 3.2.15 Gli ingredienti personali, di gruppo e comunitari a sostegno dell’operatrice e a garanzia della qualità del lavoro 151 3.2.16 La crescita attraverso l’esperienza professionale: l’empowerment nelle operatrici 159 3.2.17 “Prima di lavorare chi ero… chi sono… chi sarò?”: l’operatrice tra passato, presente e futuro nella percezione di sé 166 3.2.18 Altre considerazioni 169 3.3 Considerazioni conclusive 171 IV L’inedito possibile: vie resilienti percorribili nei Centri Antiviolenza 175 Premessa 175 4.1. Oltre le strategie di coping: l’empowerment e il senso diacronico di sé 176 4.1.2 L’esperienza professionale e il potenziamento di sé 177 4.1.3 Il senso di sé diacronico: l’attivazione di processi resilienti? 179 4.2 Dalle situazioni limite all’inedito possibile: fattori di rischio e di protezione per le operatrici dei Centri Antiviolenza 181 4.2.1 I fattori di rischio individuali 182 4.2.2 I fattori di rischio ambientali: microsistema e mesosistema 183 4.2.3 I fattori di rischio contestuali: cultura e società 184 4.2.4 I fattori di protezione individuali 185 4.2.5 I fattori di protezione ambientali 186 4.2.6 I fattori di protezione contestuali: cultura e società 187 4.3 Proposte quotidiane per piccole utopie realizzabili 188 Conclusioni 194 Bibliografia 197 Sitografia 202
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Le operatrici dei Centri Antiviolenza: che le essenziali non siano invisibili agli occhi

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Informazioni tesi

  Autore: Martina Ciccioli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Progettazione e gestione dell'intervento educativo nel disagio sociale
  Relatore: Elena Malaguti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 204

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Parole chiave

genere
traumatizzazione vicaria
resilienza
centro antiviolenza

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