Skip to content

La limitazione del brevetto

Gratis L'indice di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
INDICE INTRODUZIONE CAPITOLO PRIMO CONTENUTO DELLA DOMANDA ED OGGETTO DEL BREVETTO: IL RUOLO CENTRALE DELLE RIVENDICAZIONI 1. Introduzione. 2. Il contenuto della domanda di brevetto 2.1. Premesse di metodo. 2.1.1. La domanda brevettuale agli occhi dell’interprete. 2.1.2. La funzione del brevetto e gli interessi contrapposti. 2.2. Il titolo. 2.3. Il riassunto. 2.3.1. La disciplina interna. 2.3.2. L’”abstract” nella Convenzione sul brevetto europeo. 2.4. La descrizione. 2.4.1. Il contenuto della descrizione. 2.4.2. Il requisito della sufficiente descrizione 2.4.3. … e la persona esperta del ramo come parametro di valutazione. 2.4.4. Conclusioni sulla sufficienza della descrizione. 2.5. I disegni e il rapporto con la descrizione: possibilità di interpretazione e integrazione. 2.6. Le rivendicazioni. 2.6.1. Rivendicazioni indipendenti e dipendenti. 2.6.2. Tecniche di redazione nella Convenzione sul brevetto europeo. 3. L’oggetto del brevetto. Da elemento del riassunto a ruolo centrale nella definizione dell’ambito di privativa: l’evoluzione storica delle rivendicazioni. 3.1. Premessa. 3.2. Il ruolo marginale delle rivendicazioni nel regolamento invenzioni e gli orientamenti sulla definizione dell’oggetto del brevetto. 3.3. La presa di posizione in ambito internazionale: la rilevanza del “tenore delle rivendicazioni” nella Convenzione di Strasburgo. 3.4. La conferma europea: l’art. 69 della Convenzione sul Brevetto Europeo. 3.5. La necessità di dissipare divergenze interpretative: l’emanazione del protocollo interpretativo relativo all’art. 69 CBE. 3.6. La debole reazione legislativa italiana rispetto al sistema convenzionale 3.7. …e la reazione forte della dottrina e della giurisprudenza. 3.8. Finalmente una presa di posizione italiana: l’emanazione del Codice di Proprietà Industriale e il nuovo ruolo delle rivendicazioni. 3.9. Un’ulteriore conferma: l’autonomia delle rivendicazioni nel decreto correttivo del 2010 4. L’oggetto del brevetto. Interpretazione delle rivendicazioni dopo il d.lgs. 131/2010. 4.1. Introduzione. 4.2. Regole proprie di interpretazione. 4.3. L’art. 52,1 CPI alla luce degli insegnamenti del Protocollo Interpretativo CBE. 4.4. La centralità delle rivendicazioni come soluzione per contemperare due interessi contrapposti: una giustificazione di analisi economica. 4.5. Il ruolo della descrizione e dei disegni nell’interpretazione delle rivendicazioni. 4.5.1. Descrizione interpretativa o descrizione integrativa? 4.5.2. Divergenza tra rivendicazioni e descrizione: il principio per cui è tutelato solo quanto contemporaneamente descritto e rivendicato. 4.5.3. Necessarietà o eventualità di ricorrere alla descrizione come strumento di interpretazione? 4.6. Una conseguenza inevitabile: l’inammissibilità delle "rivendicazioni omnibus”. 4.7. La possibile, seppur limitata, rilevanza della “file history”. CAPITOLO SECONDO POSSIBILI MODIFICHE AL CONTENUTO DELLA DOMANDA E ALL'OGGETTO DEL BREVETTO Premessa. La perfettibilità del brevetto: una chiave di lettura. PRIMA PARTE 1. Il procedimento di brevettazione nazionale. 1.1. Introduzione. 1.2. Brevi cenni sulla procedura di brevettazione. 2. Modifiche della domanda di brevetto nel corso del procedimento di brevettazione: ritiro, integrazioni, limitazioni ai sensi dell’art. 172 CPI. 2.1. Il ritiro della domanda. 2.2. Correzioni e integrazioni della domanda. 2.2.1. Evoluzione storica della disciplina. 2.2.2. Gli aspetti non sostanziali: l’apparente contraddizione. 2.2.3. La possibilità di integrare le rivendicazioni. 2.3. Conclusioni 3. La priorità interna. 3.1. La mancata introduzione nel Codice del 2005. 3.2. L’introduzione dell’istituto nel nostro ordinamento: prime osservazioni generali. 3.3. La funzione della priorità interna, margini di intervento e divergenze interpretative. 3.4. priorità interna, priorità unionista e disciplina applicabile. SECONDA PARTE 1. Premessa. 2. La limitazione del brevetto in sede amministrativa. 2.1. Osservazioni generali e finalità dell’istituto. 2.2. Evoluzione normativa. 2.3. La procedura di limitazione nazionale. 2.4. Il consenso degli aventi diritto: requisito ancora necessario? 2.5. Intervento limitativo: come operare su rivendicazioni e descrizione. 2.6. Un breve sguardo alle novità apportate dal d.lgs. 131/2010. 2.6.1. Rinvio. 3. La rinuncia. 3.1. Genesi della norma, ambito di applicazione e caratteristiche dell’atto di rinuncia. 3.2. Formalità ed effetti della rinuncia. 4. La nullità parziale. 4.1. Cenni sul giudizio di nullità 4.2. L’istituto della nullità parziale: l’evoluzione normativa e giurisprudenziale. 4.2.1. Prima della riforma del 1979. 4.2.2. Dopo la riforma. 4.2.3. Le ragioni dell’istituto. 4.3. Il giudizio di nullità parziale. 4.3.1. Oggetto della nullità. 4.3.2. Eliminare o riformulare le rivendicazioni? 4.3.3. Uno sguardo alle novità del d.lgs. 131/2010. 4.4. L’efficacia erga omnes della sentenza di nullità parziale. 4.5. Conseguenze dell’efficacia erga omnes. 4.5.1. Necessità del contraddittorio. 4.5.2. Annotazione della sentenza nel Registro: formalità sufficiente a tutelare i terzi? CAPITOLO TERZO LA POSSIBILITA' DI RIFORMULARE LE RIVENDICAZIONI IN UN GIUDIZIO DI NULLITA' 1. Premessa. 2. Introduzione al tema: il decreto correttivo e la nuova formulazione dell’art. 79, 3 CPI. 3. La ratio e le ragioni dell’art. 79,3 CPI. 3.1. Confronto con la recente normativa. 3.2. Confronto con la normativa europea: la necessità di adeguamento a EPC 2000. 3.3. Portata realmente innovativa dell’art. 79,3 CPI? I precedenti giurisprudenziali. 4. Rapporto tra nullità parziale e limitazione del brevetto in corso di causa. 4.1. Effetti delle pronunce giudiziali. 4.2. Ambito di applicazione. 4.3. Confronto con l’ipotesi di limitazione amministrativa ex art. 79,1 CPI. 5. Questioni di ordine sostanziale: l’operazione di riformulazione. 5.1. Premessa. 5.2. L’accorpamento di rivendicazioni finalizzato alla pronuncia di nullità parziale. 5.3. Individuazione dell’oggetto dell’istanza di limitazione. 5.4. Riformulazione delle rivendicazioni in senso limitativo dell’area di privativa: rimozione o inserimento di caratteristiche? 5.5. Il doppio limite sostanziale. 5.6. Il ruolo della descrizione. 5.6.1. Scopo dell’analisi. 5.6.2. Il limitato ruolo della descrizione nella fase di interpretazione del brevetto. 5.6.3. Differenza tra interpretazione e riformulazione: il “ripescaggio” dalla descrizione. 5.7. Uno sguardo alla prassi dell’Ufficio Europeo. 5.7.1. Il limite del contenuto della domanda: il “gold standard” e il “novelty test”. 5.7.2. Descrizione come “serbatoio” di informazioni? L’intermediate generalisation e i limiti al “ripescaggio” di materia. 5.7.3. Il limite dell’oggetto della protezione originaria. 6. Riformulazione e tutela dell’affidamento. 6.1. Prime critiche all’art. 79,3 CPI: alterazione del bilanciamento di interessi tra titolare e terzi? 6.2. Ma è veramente così? Un ulteriore riflessione. 6.3. Spunti per un corretto bilanciamento. 7. Questioni di ordine processuale 7.1. Premessa: un corretto inquadramento. 7.2. Applicabilità della norma alle cause pendenti. 7.2.1. Il quesito. 7.2.2. La prima presa di posizione. 7.2.3. Il successivo cambio di rotta. 7.3. La sottopozione della riformulazione “in un giudizio di nullità”. 7.4. “In ogni stato e grado”: rilettura della norma all’interno della disciplina del processo civile. 7.4.1. La proponibilità in ogni grado di giudizio. 7.4.2. In ogni stato di giudizio: allegazioni e preclusioni. 7.4.3. La CTU come sede preferibile per la presentazione del set di rivendicazioni riformulate. 7.4.4. Altre soluzioni: uno sguardo al di là delle Alpi. 7.5. La sorte del contraffattore in seguito alla limitazione. 7.5.1. L’orientamento prevalente. 7.5.2. Critica. 7.5.3. Proposta per una corretta lettura sistematica. CONCLUSIONI BIBLIOGRAFIA
Indice della tesi: La limitazione del brevetto, Pagina 1

Indice dalla tesi:

La limitazione del brevetto

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Matteo Aiosa
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Silvia Giudici
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi