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Il disastro nei delitti contro l’incolumità pubblica

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2 INDICE Introduzione ............................................................................................................. 6 CAPITOLO I EVOLUZIONE STORICA DEI DELITTI CONTRO L’INCOLUMITÀ PUBBLICA 1. L’esperienza tedesca e i codici preunitari .............................................................. 9 2. Il codice Zanardelli ............................................................................................. 11 3. Il codice Rocco: la restrizione della nozione di pubblica incolumità ................... 15 3.1. La sistematica del codice Rocco: aut vi aut fraude fit iniuria ........................ 20 CAPITOLO II IL DIBATTITO DOTTRINALE SULL’OGGETTO GIURIDICO DEL REATO NELL’ORDINAMENTO COSTITIZIONALE 1. L’incolumità pubblica come sintesi degli interessi individuali ............................ 28 2. L’incolumità pubblica come bene collettivo........................................................ 29 3. L’incolumità pubblica come interesse diffuso ..................................................... 31 4. Il carattere plurioffensivo dei reati contro l’incolumità pubblica ......................... 37 5. La salute pubblica ............................................................................................... 39 6. Il pericolo comune .............................................................................................. 44 CAPITOLO III LE TECNICHE DI ANTICIPAZIONE DELLA TUTELA 1. Il pericolo per l’incolumità pubblica. La definizione di “pericolo” ...................... 50 3 1.1. Reati di pericolo concreto e reati di pericolo presunto (o astratto) ................. 53 1.2. Il superamento della presunzione di pericolo comune tra esigenze di difesa sociale e principio di offensività .......................................................................... 57 1.3. L’accertamento del pericolo comune per l’incolumità pubblica: la base e il momento del giudizio ......................................................................................... 62 1.3.1. (segue): il metro del giudizio e il grado del pericolo penalmente rilevante… ...................................................................................................... 67 1.3.2. (segue): in particolare, la base del giudizio di pericolo ........................... 70 2. La prevenzione di secondo grado. ....................................................................... 73 2.1. Le fattispecie di pericolo comune indiretto (artt. 424, 427, 429, 431, 450 c.p.) .......................................................................................................................... .74 2.2. Le fattispecie di attentato alla sicurezza (artt. 432-433 c.p.) .......................... 77 2.3. L’estrema prevenzione: gli atti preparatori di attentati alla pubblica incolumità (art. 435 c.p.) e la prevenzione ‘secondaria’ di disastri o pubblici infortuni (art. 436 c.p.) .................................................................................................................... 81 2.4. La prevenzione primaria e secondaria di disastri o infortuni sul lavoro: il microsistema della incolumità sul luogo di lavoro (artt. 437-451 c.p.) ................. 84 CAPITOLO IV IL DISASTRO 1. Il disastro nel codice Zanardelli ......................................................................... 89 2. Il disastro nel codice Rocco ................................................................................ 93 2.1. La nozione generale e astratta di disastro quale elemento normativo “a doppio parametro” .......................................................................................................... 96 2.2. L’estraneità del danno ai beni personali di uno o più individui alla struttura del disastro ............................................................................................................... 97 2.3. La nozione di disastro comune di cui al Capo I ............................................. 98 2.4. Il disastro sanitario ..................................................................................... 101 3. La causazione colposa di disastri: il delitto colposo di danno ............................ 104 3.1. (segue): Il delitto colposo di pericolo .......................................................... 106 4 CAPITOLO V I DISASTRI FONDATI SULLO SCATENAMENTO DI FORZE NATURALI 1. L’incendio ....................................................................................................... 110 1.1. L’evento .................................................................................................... 112 1.2. L’accertamento del pericolo per l’incolumità pubblica: pericolo presunto e pericolo concreto .............................................................................................. 114 1.3. L’incendio di cosa propria .......................................................................... 115 1.3.1. Il pericolo per la pubblica incolumità nell’incendio di cosa propria: elemento costitutivo del reato o condizione obbiettiva di punibilità?.............. 116 1.4. La condotta ................................................................................................ 118 1.5. Il nesso di causalità ................................................................................... 121 1.6. L’elemento psichico: il dolo ....................................................................... 122 1.6.1. (segue): la colpa................................................................................... 123 1.7. Il rogo della ThyssenKrupp: l’incendio della notte del 6 dicembre 2007 ..... 124 1.7.1. La sentenza di primo grado .................................................................. 125 1.7.2. La sentenza d’appello e il ricorso in Cassazione ................................... 126 1.7.3. Le posizioni di garanzia ....................................................................... 127 1.7.4. Le norme prevenzionali violate ed il loro nesso di causalità con gli eventi di incendio e morte ........................................................................................ 129 1.7.5. L'elemento soggettivo: la colpa con previsione rispetto agli eventi ....... 132 2. L’inondazione, la frana e la valanga.................................................................. 133 2.1. Le posizioni di garanzia: i garanti dell’impedimento di disastri naturali ...... 136 2.2. Le posizioni di garanzia: i garanti dell’impedimento dell’inondazione ........ 140 2.3. Le posizioni di garanzia: i garanti dell’impedimento della frana ................. 142 2.4. Le posizioni di garanzia: i garanti dell’impedimento della valanga ............. 142 CAPITOLO VI I DISASTRI CONNESSI ALL’USO DEI MEZZI DI TRASPORTO 1. Il naufragio, la sommersione e il disastro aviatorio ........................................... 144 1.1. Il “naufragio” e la “sommersione”: l’evento ............................................... 147 5 1.2. (segue): la condotta e le posizioni di garanzia ............................................. 150 1.3. La “caduta di un aeromobile”: l’evento ...................................................... 154 1.4. (segue): la condotta e le posizioni di garanzia ............................................. 155 1.5. Il disastro di Linate: il fatto ........................................................................ 159 1.5.1. La rilevanza causale delle condotte omesse dagli imputati: le carenze del sistema di sicurezza nel suo complesso e l'attribuzione di responsabilità individuali ..................................................................................................... 161 1.5.2. L'elemento soggettivo del reato: la rimproverabilità della violazione di regole cautelari .............................................................................................. 164 1.5.3. Conclusioni .......................................................................................... 165 2. Il disastro ferroviario ........................................................................................ 169 2.1. La nozione di strade ferrate ........................................................................ 171 2.2. Le posizioni di garanzia ............................................................................ 172 CAPITOLO VII IL DISASTRO INNOMINATO 1. Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi. ...................................................... 176 1.1. Il crollo ...................................................................................................... 178 1.2. Il disastro innominato ................................................................................. 180 1.3. Le posizioni di garanzia: l’omesso impedimento del crollo di costruzioni ... 184 1.4. Le posizioni di garanzia: l’omesso impedimento del “disastro” .................. 185 1.5. Il processo Eternit ...................................................................................... 189 1.5.1. Primo grado e appello: i dispositivi delle sentenze ............................... 192 1.5.2. Il delitto di cui al capo B) dell’imputazione: disastro innominato doloso, aggravato dalla verificazione del disastro (art. 434 co. 2 c.p.) ........................ 193 1.5.3. Conclusioni ......................................................................................... 197 Bibliografia .......................................................................................................... 201 Sitografia ............................................................................................................. 205
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Il disastro nei delitti contro l’incolumità pubblica

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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Gorgerino
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Diritto Penale II
  Relatore: Marco Pelissero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 205

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