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Movimenti transfrontalieri di organismi geneticamente modificati: protocollo di Cartagena e norme dell'OMC

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<br/><b>CAPITOLO 1: INTRODUZIONE </b> <br/> 1 Il problema del commercio internazionale degli organismi geneticamente modificati <br/> 2 Il diritto del commercio internazionale: Il General Agreement on Tariffs and Trade (GATT) <br/> 3 (segue) L'Uruguay round e la creazione dell'Organizzazione Mondiale del commercio<br/> 4 (segue) Il WTO: la struttura <br/> 5 (segue) Gli accordi <br/> 6 (segue) I principi alla base del sistema <br/> 7 (segue) Il sistema di risoluzione delle controversie del WTO <br/> 8 Il diritto internazionale dell'ambiente<br/> 9 (segue) Fonti e processo di formazione del diritto internazionale dell'ambiente<br/> 10 Principali differenze tra i due sistemi<br/> <br/><b>CAPITOLO 2: LE ORIGINI DEL PROTOCOLLO DI CARTAGENA E LA SUA DISCIPLINA </b> <br/> 1 La Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo <br/> 2 (segue) La dichiarazione di Rio <br/> 3 (segue) La Agenda 21 <br/> 4 La Convenzione sulla Biodiversit&agrave; <br/> 5 (segue) Le disposizioni sostanziali e la struttura istituzionale <br/> 6 (segue) Le disposizioni della Convenzione relative agli organismi viventi modificati ottenuti con la biotecnologia<br/> 7 Il Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza<br/> 8 (segue) Le negoziazioni <br/> 9 (segue) Scopo e campo d'applicazione <br/> 1 (segue) La procedura di previo consenso informato (AIA) <br/> 11 (segue) La procedura per gli organismi viventi modificati destinati all'alimentazione umana, animale o alla lavorazione (LMO-FFPs) <br/> 12 (segue) Procedure semplificate e riesame delle decisioni<br/> 13 (segue) Le relazioni con Paesi che non sono parti contraenti <br/> 14 (segue) La valutazione del rischio <br/> 15 (segue) Il principio di precauzione<br/> 16 (segue) Il ruolo del principio di precauzione e delle considerazioni socio-economiche nella decisione sull'importazione <br/> 17 (segue) L'identificazione del carico contenente LMOs <br/> 18 (segue) I rischi per la salute umana<br/> 19 (segue) Il centro di scambio di informazioni sulla biosicurezza<br/> 20 (segue) La struttura istituzionale ed altre disposizioni rilevanti <br/> 21 (segue) Il rapporto con altre Convenzioni internazionali<br/> <br/><b>CAPITOLO 3: IL WTO E LA TUTELA DELL'AMBIENTE </b> <br/> 1 Introduzione <br/> 2 Il preambolo dell'accordo di Marrakesh che istituisce il WTO <br/> 3 Le regole fondamentali del GATT: la clausola della 'Nazione pi&ugrave; favorita' ed i 'like products'<br/> 4 (segue) Il trattamento nazionale <br/> 5 (segue) Le restrizioni quantitative all'importazione o all'esportazione<br/> 6 L'eccezione ''ambientale'' di cui all'articolo XX del GATT 94 <br/> 7 (segue) Misure necessarie alla protezione della salute e della vita delle persone, degli animali o alla preservazione dei vegetali (art. XX b) <br/> 8 (segue) Misure relative alla conservazione delle risorse naturali esauribili (art. XX g) <br/> 9 (segue) Il preambolo dell'articolo XX <br/> 10 (segue) Conclusioni<br/> 11 Il richiamo al Codex Alimentarius della FAO <br/> 12 (segue) Gli obiettivi del Codex: la tutela della salute del consumatore<br/> 13 (segue) La promozione del commercio internazionale attraverso transazioni commerciali leali <br/> 14 (segue) La struttura istituzionale del Codex e i diversi tipi di standard<br/> 15 Il caso EC - Hormones <br/> 16 L'accordo SPS<br/> 17 (segue) L'oggetto dell'accordo SPS <br/> 18 (segue)Requisiti di legittimit&agrave; delle misure: in particolare, il fondamento scientifico e l'armonizzazione delle normative nazionali<br/> 19 (segue)La valutazione del rischio <br/> 20 (segue)Le misure temporanee dell'articolo 5.7 SPS <br/> 21 (segue)Le condizioni commerciali<br/> 22 L'accordo TBT<br/> 23 Il comitato 'commercio e ambiente' (CTE) <br/> 24 La normativa sugli OGM in Europa e la moratoria <br/> <br/><b>CAPITOLO 4: IL COORDINAMENTO FRA IL PROTOCOLLO ED IL SISTEMA NORMATIVO DEL WTO </b> <br/> 1 Introduzione <br/> 2 Il WTO come ''sistema aperto'' al resto del diritto internazionale <br/> 3 La competenza esclusiva del Dispute Settlement Body in materia di violazione degli accordi WTO <br/> 4 Misure applicative del protocollo di Cartagena come misure compatibili con l'articolo XX del GATT 94 e con gli accordi SPS e TBT <br/> 5 (segue) l'ipotesi in cui entrambi gli Stati siano parti del protocollo di Cartagena <br/> 6 (segue) L'ipotesi in cui uno solo degli Stati sia parte del protocollo di Cartagena <br/> 7 Il ricorso alle norme sui conflitti fra trattati della Convenzione di Vienna <br/> 8 Lo sfruttamento migliore delle procedure previste dal Dispute Settlement Understanding <br/> 9 La concessione di una deroga generale<br/> 10 L'adozione di linee guida sulla relazione tra i MEAs ed il WTO e l'interpretazione ad hoc da parte degli Stati membri <br/> 11 La modifica dell'articolo XX del GATT 94 <br/> 12 Un nuovo accordo relativo ai MEAs<br/> 13 Il ruolo dei MEAs e delle organizzazioni internazionali <br/> 14 Una nuova istituzione esterna al WTO <br/> <br/><b>CONCLUSIONI</b> <br/> <br/><b>Bibliografia</b> <br/> Risorse elettroniche <br/> Abbreviazioni <br/>
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Movimenti transfrontalieri di organismi geneticamente modificati: protocollo di Cartagena e norme dell'OMC

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Informazioni tesi

  Autore: Carlo Maria Vincenzo De Naro Papa
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Tullio Treves
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 200

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