La Social Dreaming Matrix: un’indagine conoscitiva sulla funzione sociale del sogno

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Marco Avena Contatta »

Composta da 290 pagine.

 

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Anteprima della Tesi di Marco Avena

Anteprima della tesi: La Social Dreaming Matrix: un’indagine conoscitiva sulla funzione sociale del sogno, Pagina 10
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10 debbano essere vissute profondamente e senza alcuna repressione sociale. Qualunque incubo può essere fonte di gioia, dietro qualunque mostro si nasconde un demone benefico. Sia i Senoi che gli Iroquois raccontano pubblicamente i loro sogni, dai quali si sviluppano discussioni su temi politico-sociali nonché ambientali 2 . Molti aspetti della loro vita e del loro comportamento sociale sono orientati sui sogni. La funzione di comunicazione gruppale del sogno è preservata nelle culture tribali e in quelle civiltà che prevedono appositi rituali dove i sogni sono i protagonisti. In tali rituali collettivi i sogni vengono raccontati e decifrati secondo i simboli della cultura che li produce e raccoglie. I significati indicano strade da seguire o da evitare per la comunità tutta. Un esempio di comunità che attribuisce ancora oggi massima importanza al raccogliere, condividere e rielaborare i sogni dei suoi membri, fino a farne una religione, è quella degli Innu 3 , fino a pochi decenni fa conosciuti come “Montagnais” oppure “Naskapi”. Vivono nel nord-est del Canada, tra il Québec e la penisola del Labrador. La religione ufficiale è una modalità semplice di esistenza basata sui sogni, sui rituali per rappresentarli, sui canti tribali e sui dipinti da essi ispirati. Ciò che nell’odierna società occidentale sembra più intimo e privato, il sogno, è il collante più sociale per gli Innu. Intimità è sinonimo di con-senso umano, un rintracciare l’identico – che rende l’uomo un “animale sociale” – dal dissimile, che lo rende soggetto mai pienamente conoscibile. La appartenenza al gruppo si basa sui comuni legami al mondo onirico. Ciò permette il recupero di aspetti della personalità resi visibili dalla narrazione dei sogni e dal racconto delle identità assunte nei sogni: nuovi modi di essere. Dal senso condiviso discende la possibilità di operare attivamente nella realtà mostrata dai sogni, e viceversa: operare, tramite i sogni, sulla realtà, rendendo operativi i suggerimenti provenienti dal mondo onirico. Il sogno sociale, come spiegazione magica, opera sottraendo al soggetto la realtà negativa, destorificandola, per trasferirla su di un piano meno soggettivo. L’entità gruppale agisce su un piano metastorico, che dona un senso ulteriore, connesso ad un’epoca. Il sogno sociale può svincolare il soggetto dallo smarrimento personale mostrandogli una via sociale, una direzione che potrà scegliere con maggiore coscienza. 2 Le radici del Social Dreaming possono essere ritrovate in queste discussioni pubbliche. Esse infatti erano il prosieguo del racconto di immagini e sensazioni viste e provate nei sogni, nonché delle indicazioni derivanti da intuizioni ed emozioni sperimentate durante il sonno. 3 Le informazioni sugli Innu sono state tratte on-line, dal sito internet: http://www.cisi.unito.it/eidetica/riscatto/innu.htm