Intervento umanitario e diritto internazionale

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Guglielmo Valìa Contatta »

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18 Dubbi circa la questione possono essere sollevati anche in questi termini: se accettare degli effetti avversi relativamente modesti sull’ordine internazionale in cambio della possibilità di salvare potenziali vittime in un conflitto dato o se a lungo termine i principi di “sovranità”, “non intervento” e “non utilizzo della forza” potranno continuare ad essere cambiati senza provocare instabilità internazionale. Si tenga presente che le azioni di intervento molte volte trovano giustificazione in motivazioni più politico-morali che legali in senso stretto e che il concetto di sovranità è soggetto da parecchio tempo ad un processo di erosione e ridefinizione per i maggiori impegni convenzionali assunti a livello internazionale anche nell’ambito della protezione dei diritti umani, considerata oramai come un obiettivo fondamentale in sé e più in generale in relazione al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Secondo quanto affermato dalla CIG, il contenuto delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani è da ritenersi oramai appartenente di fatto al diritto internazionale consuetudinario, per cui tutti gli Stati risultano obbligati erga omnes e non solo gli Stati firmatari 12 . Durante tutti gli anni novanta si sono avute manifestazioni di tale evoluzione nella difesa dei diritti umani con operazioni dirette a tale scopo: Iraq (1991); Somalia (1992); Ex-Iugoslavia 12 Nel 1970 la Corte sostenne che gli obblighi degli Stati riguardo alla Comunità Internazionale includono la protezione degli individui contro il crimine di genocidio così come la protezione dei principi e delle norme concernenti i diritti basilari delle persone umane, alcuni dei quali sono entrati a far parte del diritto internazionale generale, ad altri è stato conferito carattere universale o quasi-universale dagli strumenti internazionali: “In view of the importance of the rights involved, all states can be held to have a legal interest in their protection; they are obligations erga omnes…” (Barcelona Traction Case, ICJ Reports 1970, para. 33-34). Nella sentenza Nicaragua contro Stati Uniti del 1986, la Corte confermò che basilari clausole contenute nelle Convenzioni di Ginevra sul diritto internazionale umanitario sono norme del diritto consuetudinario internazionale, che vincolano tutti gli Stati; Per la Corte questi basilari principi appartengono alle “elementary considerations of humanity” (Military and Paramilitary Activities Case, ICJ Reports 1986, para. 218).