La Social Dreaming Matrix: un’indagine conoscitiva sulla funzione sociale del sogno

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Marco Avena Contatta »

Composta da 290 pagine.

 

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Anteprima della Tesi di Marco Avena

Anteprima della tesi: La Social Dreaming Matrix: un’indagine conoscitiva sulla funzione sociale del sogno, Pagina 3
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3 Nel primo capitolo si tenta un excursus storico-antropologico sull’argomento “sogno”, con la consapevolezza che la letteratura, scientifica e non, su tale tema, è così ampia da scoraggiare ogni tentativo, compiuto nel corso di una tesi di laurea, di fornirne una panoramica esauriente. Molti lavori più o meno recenti sui sogni saranno inoltre trascurati per focalizzare lo studio sulle ricerche neuroscientifiche che possono essere messe in relazione al sogno sociale. Anche la storia della considerazione che i sogni hanno avuto nei secoli, è parziale in quanto orientata principalmente verso quei fenomeni religiosi e culturali, politico ed ambientali che, più di altri, sembrano essere correlati con la tecnica oggetto di questa tesi. Il criterio usato nella scelta del materiale storico è quello della rilevanza sociale data ai sogni negli usi e costumi dell’antichità. Per quel che riguarda il materiale teorico sui sogni, la scelta è stata focalizzata su quegli autori che lo stesso Gordon Lawrence (2003) ha indicato nei suoi testi, autori che ne hanno influenzato la formazione ed il lavoro. Nel presentare queste opere ho inteso fornire le basi teoriche dalle quali il Social Dreaming si è poi sviluppato. Il secondo capitolo inizia con l’esposizione degli approcci al sogno di Freud, Jung e Bion. Prosegue con la descrizione dettagliata del modello della Social Dreaming Matrix di W. Gordon Lawrence, con particolare riferimento al setting, alle finalità della tecnica ed ai suoi utilizzi nelle istituzioni e nelle organizzazioni come strumento di ricerca nell’azione. Nel terzo capitolo vengono osservati alcuni particolari fenomeni del Social Dreaming a partire dal vertice dell’approccio olistico, con riferimento alla Teoria del Caos. Fra i fenomeni spiegati a partire da questa prospettiva vi è quello del “Butterfly effect” e dell’importanza che le condizioni iniziali assumono nei sistemi complessi. Si è fatta l’ipotesi, basata sull’osservazione dell’importanza dei primi sogni portati ad un Social Dreaming, che la matrice sia altamente sensibile alle condizioni in cui si trova il gruppo a inizio seduta. Nel quarto capitolo viene delineato il piano di ricerca, la progettazione, la costruzione e la somministrazione degli strumenti di indagine. Obiettivo della ricerca è l’indagine qualitativa delle caratteristiche del modello della Social Dreaming Matrix. I soggetti indagati sono 31 studenti di psicologia e 5 conduttori esperti di Social Dreaming. La principale ipotesi che la ricerca tenta di verificare riguarda la correlazione