Intervento umanitario e diritto internazionale

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Guglielmo Valìa Contatta »

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Anteprima della tesi: Intervento umanitario e diritto internazionale, Pagina 7
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14 Gli accordi previsti dall’art. 43 8 avrebbero permesso al CDS di avere a propria disposizione forze armate permanentemente costituite nonché di possedere elementi necessari quali controllo, comando, comunicazione e intelligence, sono però rimasti inattuati come conseguenza del confronto dell’era della “guerra fredda” in cui le grandi potenze, prive di fiducia reciproca sono state incapaci di concluderli. Le NU sono così costrette a delegare l’intervento agli Stati singolarmente presi o aggregati in coalizioni o in Organizzazioni Regionali (secondo il CAPITOLO VIII), poiché per ragioni di sicurezza nazionale e di sovranità, gli SM che mettono a disposizione uomini e mezzi, specialmente i più importanti, rifiutano di metterli sotto il comando dell’ONU quando si tratta di effettuare operazioni belliche, mentre non si oppongono se si tratta di operazioni meno impegnative di peace-keeping. Oltre alla fine della “guerra fredda”, un ulteriore elemento di riferimento in cui va collocata l’azione del CDS in materia di mantenimento e ristabilimento della pace è l’evoluzione che ha portato il CDS ad interpretare la nozione di “minaccia per la pace” in modo estensivo, così da ricomprendervi situazioni di violazioni particolarmente gravi dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario. 8 Art. 43 CARTA DELLE NAZIONI UNITE: “ 1. Al fine di contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, tutti i Membri delle Nazioni Unite s’impegnano a mettere a disposizione del Consiglio di Sicurezza, a sua richiesta e in conformità ad un accordo o ad accordi speciali, le forze armate, l’assistenza e le facilitazioni, compreso il diritto di passaggio, necessarie per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. 2. L’accordo o gli accordi su indicati determineranno il numero ed i tipi di forze armate, il loro grado di preparazione e la loro dislocazione generale, e la natura delle facilitazioni e dell’assistenza da fornirsi. 3. L’accordo o gli accordi saranno negoziati al più presto possibile su iniziativa del Consiglio di Sicurezza. Essi saranno conclusi tra il Consiglio di Sicurezza e i singoli Membri, oppure tra il Consiglio di Sicurezza e gruppi di Membri, e saranno soggetti a ratifica da parte degli Stati firmatari in conformità alle rispettive norme costituzionali.”