Intervento umanitario e diritto internazionale

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Guglielmo Valìa Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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Anteprima della Tesi di Guglielmo Valìa

Anteprima della tesi: Intervento umanitario e diritto internazionale, Pagina 8
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15 L’azione in favore dell’osservanza e quindi del rispetto del diritto internazionale umanitario (jus in bello o diritto internazionale dei conflitti armati) e dei diritti umani, nonché la relativa punizione dei responsabili, possono implicare la necessità dell’impiego della forza, e non avendo a disposizione i mezzi materiali, il CDS ricorre all’autorizzazione o raccomandazione rilasciata agli SM per l’intervento armato diretto. Si assiste perciò ad una commistione delle due dimensioni: tra lo jus contra bellum (l’uso della forza previsto dalla Carta ONU secondo l’art. 51 e il CAP. VII) e lo jus in bello (il diritto internazionale umanitario); la realizzazione del rispetto del diritto umanitario e dunque la salvaguardia dei valori umanitari messi in pericolo dal conflitto, appare non soltanto un obiettivo che ha valore in sé stesso, bensì anche uno strumento appropriato volto a tenere il terreno preparato a ristabilire la pace, impedendo che conflitti interni si estendano fino a divenire internazionali. Nonostante il mutamento della realtà nell’equilibrio politico mondiale le NU, non essendo in condizione di intervenire con propri mezzi, oltre a spogliarsi esplicitamente della loro competenza nel condurre operazioni coercitive autorizzando gli SM all’intervento, in alcuni casi hanno assistito di fatto alla gestione delle crisi attraverso azioni degli Stati operanti extra- organizzazione, nel contesto dei loro tradizionali e reciproci rapporti interpotenza. In questa situazione di inefficienza e incapacità dell’ONU, dovuta anche a una mancanza di accordo in seno al CDS, è tornata in auge la tanto discussa quanto controversa teoria dell’“intervento umanitario” (Humanitarian Intervention): “Un’azione coercitiva che implica l’uso della forza armata da parte di uno Stato o un gruppo di Stati nel territorio di un altro