I piani di stock option come strumento di incentivazione per i dipendenti

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Annalisa Esposito Contatta »

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Il presente lavoro è orientato ad analizzare una particolare modalità di remunerazione del personale e dell’alta direzione aziendale: le stock options.
Si tratta di una forma di incentivi a medio lungo termine concessi dalla società ai propri dipendenti al fine di renderli più partecipi dell’andamento dell’azienda per la quale lavorano.
La parte iniziale del lavoro è orientata all’analisi dello strumento finanziario su cui si basa uno stock option plan, ossia un’opzione finanziaria.
Si passa poi ad inquadrare l’argomento tra le forme di remunerazione del personale che possono essere usate da una società per arrivare all’analisi delle componenti fondamentali di uno stock option plan.
Il terzo capitolo mira alla descrizione del trattamento contabile di tale strumento di incentivazione, alla luce del principio contabile internazionale IFRS 2.
Nel quarto e ultimo capitolo l’attenzione è focalizzata sul trattamento fiscale e contributivo dei piani di stock option secondo la modifica apportata dal DL 112/2008.
Si può concludere dicendo che il presente lavoro è teso a spiegare il funzionamento dei piani di stock option analizzandone caratteristiche, rappresentazione contabile e regime fiscale e contributivo, la cui comprensione è fondamentale per una loro corretta implementazione all’interno di un’impresa.

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1. Le opzioni 1.1 Generalità sulle opzioni Con il termine opzione ci si riferisce a quel particolare tipo di titolo derivato che conferisce al possessore il diritto di acquistare o vendere, entro una data scadenza e ad un prezzo prestabilito (prezzo d’esercizio o strike price), un bene (sottostante) sul quale l’opzione stessa è scritta. Si parla di titoli derivati in quanto il loro valore dipende dalla dinamica del sottostante che può essere di varia natura: titoli di qualsiasi tipo, indici, valute, tassi di interesse, futures, commodities, fondi comuni di investimento. A seconda che il diritto possa essere esercitato alla data stabilita nel contratto di opzione o “entro” una data scadenza si suole distinguere rispettivamente tra opzioni di tipo europeo e opzioni di tipo americano. Esistono numerose varianti rispetto alla definizione base di opzione, chiamata anche opzione plain vanilla, e si concretizzano nelle opzioni esotiche. L'"esotismo" di questo tipo di opzioni è rappresentato da clausole aggiuntive che possono:  Valutare l'evoluzione della quotazione del titolo (opzioni path-dependant);  Definirne alcuni limiti di validità. Rubinstein (1992) suggerisce l'individuazione di 11 possibili categorie, ma stante l’elevata dinamicità dei mercati finanziari, questa classificazione non può che ritenersi parziale. Esistono le opzioni packages, le opzioni binarie, le opzioni sentiero dipendenti, le opzioni composte, le opzioni barriera, le opzioni su più di un bene sottostante, le opzioni asiatiche, le opzioni lookback, le opzioni Average-rate, le opzioni bermuda e molte altre ancora. Le stock options rientrano in una particolare tipologia di opzione in quanto vengono conferite ai dipendenti (solitamente manager) gratuitamente. Le opzioni si distinguono dagli altri strumenti finanziari in quanto si tratta di contratti asimmetrici, le parti convengono che una di esse rimanga vincolata alla propria proposta (writer) e l’altra abbia la facoltà di accettarla o meno (buyer o holder). Esse rappresentano uno strumento di estrema flessibilità, in quanto possono essere impiegate per finalità di copertura, speculative ed al fine di realizzare un’operazione di arbitraggio. Le opzioni sono negoziabili in mercati organizzati ed in mercati over the counter (OTC), in cui le caratteristiche dei contratti che vengono negoziati non sono standardizzate. Riferendoci al caso più semplice di option, quella scritta su un titolo azionario, si parla di opzione call quale contratto che conferisce al detentore (holder) il diritto di acquistare ad una scadenza T il titolo ad un prezzo prefissato K dietro pagamento anticipato di un premio C. Definito con S il corso azionario alla fine del contratto, il payoff offerto T dall’opzione call a scadenza sarà dato da: Cmax 0,SK  TT 11