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I giovani si rifugiano sempre più nell'alta formazione

22 dicembre 2009

In Italia sempre più giovani scelgono percorsi di alta formazione. A dirlo è il rapporto annaule del Censis 2009 sullo stato della società italiana.

I giovani italiani, infatti, in crescente difficoltà nel mercato del lavoro, sembrano sempre più orientati verso l'unico bene rifugio oggi a loro disposizione: ottenere una formazione qualificata e proseguire negli studi. Si assiste infatti a un aumento delle preiscrizioni negli atenei più qualificati e verso le facoltà considerate più "difficili" come ingegneria e medicina. Rispetto al 2007 si registrano incrementi delle preiscrizioni per l'accesso ai test di ammissione ai due politecnici più prestigiosi d'Italia (Milano e Torino) rispettivamente del 19% e del 27%.

Inoltre, Censis analizza anche i rendimenti degli investimenti nella formazione universitaria, vale a dire quanto guadagna uno studente spendendo soldi in formazione nel medio e lungo periodo. Comparando i costi dell'istruzione e l’assenza di guadagno durante il corso di studi con le prospettive salariali, il rendimento per un italiano maschio è quantificabile in 322 mila dollari lordi in più durante il percorso lavorativo. Un incremento - spiega il Centro Studi Investimenti Sociali - secondo solamente a quello registrato negli Stati Uniti, con la differenza che nel nostro Paese la laurea, in termini di resa salariale, è un affare riservato agli uomini.

Per quanto riguarda gli obiettivi europei fissati a Lisbona per il 2010, dice inoltre il rapporto, l'Italia è ancora lontana dalla meta. L'unica regione a contraddistinguersi in questo senso sarebbe la Toscana che avrebbe messo al centro delle proprie politiche formative le donne e i giovani. "La qualità dell'offerta universitaria e la forte attrattività degli atenei toscani confermano l'efficacia degli impegni sull'alta formazione, con il raddoppio (dall'8,8 al 16,4 per mille) delle persone laureate nelle discipline scientifiche" spiega inoltre Censis.

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