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MASTER E LAVORO


Costruisci il tuo futuro

 
 
 

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Costruisci il tuo futuro

Su Walk on Job si parla di fare impresa, contratti e tante occasioni per tutti

Novità

30 giugno 2011

di Miriam Carraretto

Datori di lavoro di se stessi... La nuova fisionomia del mercato spinge sempre più giovani (e meno giovani) a buttarsi su un'attività in proprio e lanciarsi nel calderone – affascinante sì ma anche vietatissimo ai deboli di cuore – delle partite IVA e della libera professione. A fronte degli ultimi dati ISTAT, che registrano un drammatico 29,6% di giovani disoccupati (tra i 15 e i 24 anni), con un picco del 46,1% per le donne del Mezzogiorno, meglio tentare di fare qualcosa da soli e, tutto sommato, che almeno piaccia.

Come potete leggere sull'ultimo numero di Walk on Job, interessante free press bimestrale di attualità, formazione e mondo del lavoro che si trova in giro o si scarica tranquillamente dal sito omonimo, secondo Unioncamere a marzo 2011 le imprese nel nostro Paese sfiorano quota 6 milioni. Quelle con meno di 10 dipendenti sono il 95% e a farla da padrone è senza dubbio il settore manifatturiero, che occupa il 23% del segmento totale.

Ma da dove si comincia per aprire un'attività? “Prima di tutto ci vuole un'idea imprenditoriale innovativa”, scrive Ilaria Romano nella sua inchiesta “Mi faccio l'impresa”, “capace di generare interesse nel mercato. Poi bisogna verificarne la fattibilità e stendere un bel business plan”. E infine scovare i canali giusti per i finanziamenti, sia pubblici che privati. L'ostacolo spesso è la burocrazia, si sa, ma niente paura, perché i trucchi (rigorosamente legali) per alleggerirla ci sono. E non dimentichiamo i wwwworkers, gli imprenditori del web, lontanissimi dalle strategie tradizionali, che “usano la Rete come vetrina per agganciare nicchie di mercato poco esplorate”.

Creatività e coraggio sono le parole d'ordine per intraprendere questa strada. Che, però, non fa per tutti. Per questo restano pur sempre tantissimi i dipendenti (o presunti tali...) in cerca di qualche occasione. Vogliamo parlare dei “precarizzati” co.co.pro.? Per capire bene cos'è un contratto a progetto, come dovrebbe essere scritto e quali garanzie dà, leggetevi il pezzo a pagina 6 di Walk on Job a firma della direttrice Cristina Maccarrone, che porta avanti una rubrica, arrivata alla terza puntata, dedicata proprio al mondo dei contratti. La redazione risponde anche alle domande dei lettori e offre una panoramica esaustiva delle problematiche connesse. Tante, ma proprio tante, informazioni e curiosità... Una cosa che in pochi, anzi poche, sanno? In caso di dolce attesa, si può chiedere una proroga per stare ancora un po' a casa (180 giorni) per la quale l'Inps deve corrispondere un'indennità.

In tema di Internet, ormai anche Facebook, LinkedIn e Twitter fanno curriculum. Ce lo spiega Susanna Bagnoli a pagina 9. “Nel mondo del web 2.0 sono sempre più ricercate figure professionali legate alla Rete, a cui spesso si chiede non tanto un CV pieno di titoli di studio “classici”, quanto specializzazioni conquistate sul campo attraverso un uso consapevole della Rete, di blog e forum”. Qualche esempio? C'è il Social Media Specialist, che veicola l'immagine dell'azienda, c'è il Digital PR, l'esperto di pubbliche relazioni on line, il Buzz Ambassador, cioè colui che “accende” il dibattito sul web per far parlare di sé e non poteva mancare l'organizzatore di eventi che usa la Rete come serbatoio per i suoi contatti.

Altre due chicche da leggere assolutamente su Walk on Job le trovate ancora a pagina 11: Elisa Di Battista ci ricorda che grazie al riscatto di laurea “La pensione non è mai troppo... presto”. Qui trovate tutte le info utili su chi può presentare domanda e quanto bisogna pagare. E la storia di Chiara Evangelista, oggi assunta in Viadeo, che racconta come ha fatto a trovare lavoro grazie alla sua tesi.

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