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Approvata la Costituzione della Repubblica di Weimar

31 luglio 1919

La costituzione della Repubblica tedesca viene approvata a Weimar. Nella sua prima parte, il merito della cui stesura è da attribuire al democratico Conrad Haussmann, ci si preoccupa molto di stabilire un equilibrio tra il Reichstag e il presidente del Reich. Il parlamento (bicamerale) viene eletto in base a un sistema proporzionale. Anche il presidente del Reich viene eletto dal popolo ed è dotato di grandi poteri: nomina e licenzia il cancelliere e, su sua proposta, i ministri della repubblica, i quali hanno comunque bisogno della fiducia della maggioranza del parlamento; può sciogliere il Reichstag e sottoporre a referendum qualsiasi legge approvata dallo stesso parlamento; infine, ha ampi poteri in caso di grave turbamento della sicurezza e dell'ordine pubblico. La repubblica si mantiene federalista, ma la tendenza unitaria viene rafforzata. La più grossa novità si ha nel campo della finanza dello stato, rovesciando il principio sostenuto in precedenza da Bismarck che le imposte indirette dovevano essere riscosse dal Reich, mentre quelle dirette erano riservate ai singoli stati. Di competenza dei Länder rimangono la magistratura, la polizia, l'istruzione e gli affari ecclesiastici. Ogni Land deve avere una costituzione repubblicana ed ogni suo organo deve essere eletto secondo il sistema elettorale vigente nel Reich. Infine ogni Land mandava dei rappresentanti del loro governo al Consiglio del Reich (Reichsrat) che partecipano alla direzione dello Stato. La seconda parte della costituzione è una sorta di "dichiarazione dei diritti" a somiglianza di quella francese del 1793, che dà allo Stato compiti di natura filantropica e sociale. Grande merito per la stesura della seconda parte è da attribuire al liberal-progressista Friedrich Naumann.

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