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Grecia: il KKE annuncia che diserterà le elezioni

12 febbraio 1946

Durante il secondo Congresso del Comitato centrale, il KKE annuncia che non parteciperà alle elezioni greche. La motivazione di tale gesto sarà data dal segretario del partito Zachariades nel 1950: «Optando per l'astensione credevamo di togliere dagli Inglesi la possibilità di presentare la Grecia come un paese sistemato e pacifico, dopo una consultazione elettorale popolare. Credevamo che se avessimo preso parte alle elezioni, avremmo coltivato illusioni parlamentari nelle masse».
La decisione del comitato centrale del KKE, criticata da non pochi membri del partito, ed anche da Stalin stesso, che aveva consigliato ai comunisti di prendere parte alle elezioni, si rivelerà un grosso errore. In effetti, nonostante la persecuzione a cui era stata sottoposta, la Sinistra manteneva ancora un elevato potere di attrazione tra il popolo e, secondo le previsioni più realiste, avrebbe potuto ottenere tra i 100 ed i 120 seggi (su 320) nel nuovo parlamento, un numero certo non trascurabile. La sua astensione (anche se fu lasciata libertà ai militanti di registrarsi alle liste elettorali) favorirà la vittoria dello schieramento delle Destre.

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