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Il Frammento di sistema di Hegel

14 settembre 1800

Nel Frammento di sistema Hegel comincia ad attribuire alla filosofia, cioè alla riflessione, compiti importanti: il ruolo della filosofia diventa quello di svelare in ogni essere finito la sua finitezza, di esigere con l'aiuto della ragione il completamento del finito. Deve soprattutto prendere coscienza del disprezzo al quale l'espone il proprio concetto di infinito e deve pertanto riconoscere che il posto del vero infinito è al di fuori del proprio campo d'azione. Per questo motivo la filosofia deve far posto alla religione, in quanto il suo infinito non è il vero infinito. Per la filosofia elevarsi all'infinito consiste in definitiva in un movimento infinito (o meglio indefinito), cioè senza limiti, senza fine. In tale movimento, al limite si aggiunge in continuità ciò che lo limita, per riconoscere ben presto in quest'ultimo termine una grandezza posta dalla riflessione e quindi essa stessa finita, limitata, e ripartire poi di nuovo alla ricerca di ciò che ha limite. La religione, invece, trascende in modo diverso il carattere limitato del finito. Essa è vita ed il vivente può superare la sua limitatezza elevandosi sino alla vita infinita che Hegel chiama anche spirito.

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