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La prima rappresentazione di The Potting Shed

29 gennaio 1957

Viene rappresentata per la prima volta al Bijou Theater di New York The Potting Shed: la critica americana si convince definitivamente del talento drammatico di di Graham Greene.
Al centro della vicenda c'è il miracolo della presunta resurrezione di James e del modo in cui i vari personaggi si rapportano ad esso in base alle loro convinzioni e ideologie. Greene non vuole dare un giudizio sulla veridicità di questo evento sovrannaturale, ma sceglie di mettere a confronto gli atteggiamenti individuali di persone molto diverse fra loro per età, cultura e ideologia. Il punto di partenza dello scrittore è costruire la storia come se fosse la risposta al quesito: «Cosa succederebbe se dovesse verificarsi un miracolo in seno ad una famiglia di razionalisti convinti»
La famiglia Callifer non può accettare la tesi dell'intervento divino perché ha sempre propugnato il contrario: non la fede in Dio, ma nella più assoluta razionalità supportata da spiegazioni scientifiche comprovate. La risurrezione di James è un avvenimento tanto sconvolgente per le radicate convinzioni dei Callifer che non può essere in alcun modo né spiegato né accettato; per questo, l'unica cosa che resta loro da fare per difendersi è dimenticarlo allontanando dalla casa paterna coloro che ne sono stati protagonisti.
Non si può non rintracciare in questo comportamento il conflitto fede - ragione, già sviluppato da Greene in The Living Room, che vede di nuovo l'opposizione di due fazioni che, in questa occasione, si confrontano all'interno della stessa famiglia.

Tra parentesi è indicato il numero di tesi correlate



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