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Fiere on Line

La fiera ha da sempre rappresentato un luogo d’incontro con notevoli potenzialità economiche tra domanda e offerta di operatori appartenenti ad un medesimo settore.
Individuando caratteri e specificità di una fiera tradizionale e considerando il nuovo scenario legato all’ICT (con i vantaggi e i limiti che presenta all’inserimento di una fiera nel proprio contesto e con le strutture di intermediazione che presentano caratteristiche simili alle fiere: marketplace e metamercati), si è tentato di proporre un’ipotesi di una fiera virtuale, verificando poi in Rete che cosa viene presentato come fiera on-line.
Attualmente non esistono fiere virtuali secondo l’ipotesi formulata, però alcuni operatori stanno muovendo i primi passi verso la loro creazione, forse per far fronte alla saturazione degli spazi espositivi fisici o per trovare nuove soluzioni espositive più economiche. In un’ottica postfordista, si è tentato di capire quale ruolo potrà assumere una fiera virtuale nel contesto della Rete.

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5 Introduzione Il presente lavoro nasce dall’idea di verificare se una fiera, luogo di notevoli potenzialità economiche ma nello stesso tempo alcune volte poco compreso dalle aziende 1 , può avere una propria configurazione corrispondente nella Rete. A partire da una rassegna di caratteri e specificità della fiera tradizionale, si andrà a considerare il nuovo scenario legato all’ICT, che presenta notevoli potenzialità per l’inserimento di una fiera nel proprio contesto tecnologico ma nello stesso tempo vi impone dei limiti notevoli. La fiera tradizionale è un momento di incontro fisico tra domanda e offerta di operatori appartenenti ad un medesimo settore. Nell’ultimo secolo hanno subito un notevole sviluppo, al punto da saturare gli spazi adibiti a manifestazione. L’evento fiera è visto in modo eterogeneo dalle aziende: alcune aziende non ne comprendono appieno il significato perché considerano la “fiera” come un “evento” e non un medium potente e diretto, mentre altre hanno all’interno della loro struttura organizzativa la figura dell’”Exhibition manager” (S. Volpi,1996). Partecipare ad una fiera, inoltre, comporta notevoli costi logistici e organizzativi per un’azienda espositrice, al punto da impegnare risorse aziendali che possono essere anche di un certo rilievo. Internet, da parte sua, non preclude l’incontro tra domanda e offerta, allo stesso modo in cui avviene per le fiere tradizionali, e con un notevole risparmio di costi organizzativi e logistici. Alcune strutture per fare business on-line sono nate nella Rete già da tempo, con caratteristiche simili ad una fiera: i marketplace e i metamercati, i primi rivolti alle relazioni e alle transazioni business to business (B2B), i secondi al business to consumer (B2C). Molti marketplace, in particolare, si proponevano agli esordi come “fiere on-line”. 1 In azienda e in agenzia, ad alcuni addetti alla comunicazione, la voce “fiera” crea incertezze nella pianificazione di una strategia pubblicitaria, pechè considerano ancora un “evento” quello che in realtà è un medium potente e diretto, solo atipico (S. Volpi, 1996).

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Cristiano Bobbo Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3249 click dal 19/10/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.