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La recente evoluzione del mercato del trasporto aereo: il fenomeno delle Low Cost Airlines

Il lavoro consta di cinque differenti capitoli, i primi due dei quali si propongono di far luce sulle motivazioni di natura strettamente economica e normativa alla base dell’avvento delle low cost airlines.
Il capitolo primo intende imprimere all’intero lavoro un taglio più storico, portando in analisi il generale processo di privatizzazione a cui al giorno d’oggi ancora si assiste e le motivazioni economico-sociali alla base della scelta da parte dei governi di cedere a privati grosse fette della proprietà economica pubblica. Si partirà da un quadro generale su quanto accaduto nel nostro paese per giungere alla definizione delle discriminanti strategiche sottese alla realizzazione di una pura economia di mercato attraverso la creazione di un clima concorrenziale all’interno del mercato stesso.
Il capitolo secondo invece si propone di sintetizzare nella giusta misura i passi fondamentali mossi in campo regolamentativo, portando in rassegna in due diverse sezioni le tappe fondamentali registratesi negli Stati Uniti prima e nel nostro continente poi. Si mostrerà come la rimozione dei vincoli che per decenni avevano di fatto immobilizzato l’intero settore nel controllo delle variabili strategiche dei vettori, abbia giocato un ruolo assolutamente decisivo nella crescita dell’intero settore attraverso la creazione di uno scenario finalmente competitivo.
Il capitolo terzo apre le porte al fenomeno low cost, proponendosi di fornire un identikit della filosofia cui fanno riferimento tali vettori. Tale capitolo risulta suddiviso a sua volta in tre sezioni nel tentativo di fornire un valido panorama e di rintracciare le fondamentali differenze con il modello di business portato avanti dai traditional carrier. Nella prima sezione si ripercorre la strada intrapresa dai vettori low cost, dalle origini fino alle recenti novità registratesi sul mercato, cercando di far luce sul periodo storico nel quale tali vettori si inseriscono. Nella seconda delle tre sezioni invece vengono riportati i punti fermi che compongono la filosofia dei vettori a basso costo, dimostrando quanto importanti siano gli straordinari incrementi nella produttività di tutte le risorse aziendali ed il raggiungimento di economie di scala nelle operazioni di terra e di volo. Sarà possibile quantificare quindi attraverso la terza sezione i risparmi ottenuti attraverso la ridefinizione della struttura di costo ed il modellamento del servizio secondo le primarie e basilari esigenze espresse dai passeggeri. In tale sezione inoltre si potrà desumere un confronto diretto con le compagnie full service condotto essenzialmente sui costi e su quelle voci di bilancio in cui si riscontrano gli scostamenti più significativi. Da una attenta analisi si potrà notare l’incredibile distanza esistente per voci di costo particolarmente pesanti per le compagnie aeree quali il personale, i costi di bordo ed i costi distributivi, andando a determinare un gap in termini numerici in molti casi ai limiti dell’incredibile.
Dopo aver esposto i capisaldi della filosofia low cost, il capitolo quarto cercherà di soffermarsi sui principali protagonisti di mercato, ossia quei vettori low cost capaci di assumere un peso rilevante all’interno dei rispettivi mercati di riferimento. Gran parte dello spazio sarà dedicato al vettore irlandese Ryanair, leader nel mercato comunitario dei voli a basso costo e protagonista di una crescita tale da essere considerata il modello di riferimento nel settore e fra i brand di maggiore successo della new economy più recente. Si cercherà di delineare le linee principali riguardanti la strategia operativa della compagnia, tentando di mettere in luce la straordinaria singolarità di alcune scelte che testimoniano il costante sforzo con il quale il vettore cerca di raggiungere costi sempre più competitivi. Sarà dato sufficiente spazio anche alla temibile rivale EasyJet, capace di realizzare risultati strabilianti attraverso una singolare reinterpretazione del modello low cost. Infine il quadro sarà completato da un breve sguardo alla prima vera idea low cost: la californiana Southwest Airlines, la prima compagnia aerea a basso costo del mondo in termini di passeggeri trasportati.
Il lavoro in ultimo tenterà di contestualizzare il discorso intrapreso, proponendo nel capitolo quinto una breve ma concisa analisi del mercato del trasporto aereo italiano. Partendo dalla sua storia, si evidenzierà la situazione attuale concernente il traffico domestico ed intra-comunitario, per giungere a delle considerazioni circa l’insediamento dei vettori a basso costo sul nostro territorio e la spettacolare crescita di cui si sono resi protagonisti gli scali regionali, grazie al loro ingresso. Infine si condurrà un confronto fra la compagnia di bandiera Alitalia e Volareweb, rappresentativa del segmento low cost in Italia.

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IV INTRODUZIONE Fin dalle origini, periodo immediatamente successivo alla Prima Guerra Mondiale, il trasporto aereo è stato impostato su principi di rigido protezionismo, e in particolare su quello della sovranità dello Stato sugli spazi aerei. Tale sovranità, che fu successivamente riaffermata durante la Convenzione di Chicago, è stata la "madre di tutti i nazionalismi". Mentre, infatti, negli anni '40 l'Europa aveva scelto una politica protezionistica dei mercati attraverso negoziazioni bilaterali che dovevano rispettare alcune regole intese a favorire le compagnie di bandiera, negli anni '70 gli stessi Stati europei furono costretti a rivedere tale politica per un duplice ordine di motivi: innanzitutto perché gli Stati Uniti avevano adottato una nuova politica (la deregulation), in secondo luogo perché l'opinione pubblica e i movimenti a tutela dei consumatori premevano affinché si operasse una revisione degli accordi bilaterali, in quanto ritenevano che avessero portato ad un esagerato aumento delle tariffe. Le tariffe, infatti, risultavano troppo alte non solo rispetto a quelle praticate negli Stati Uniti ma anche - a parità di condizioni - rispetto a quelle delle stesse compagnie europee che operavano su rotte internazionali. Il concetto di liberalizzazione in Europa, infatti, trae spunto da un precedente rappresentato dalla deregulation americana, e proprio da questa aveva subito le maggiori spinte. Negli Stati Uniti il trasporto aereo fu uno dei primi settori di interesse pubblico ad essere disciplinato. Si partiva dalla considerazione di tre principi: le compagnie nuove entranti tendono, almeno all'inizio, a praticare prezzi più bassi (si attua, così, una guerra dei prezzi); il trasporto aereo è un servizio pubblico e, in quanto tale, non può essere affidato alla gestione di operatori privati che operano scelte tese soltanto al puro profitto, né può essere lasciato in balìa delle leggi del libero mercato (è necessario che lo Stato intervenga e sviluppi un sistema che sia in grado di raggiungere le principali aree geografiche del territorio); lo Stato deve proteggere settori considerati di importanza strategica che si trovano agli inizi del loro sviluppo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gianpiero Greco Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 14923 click dal 26/10/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.