Skip to content

Il Valore Economico Totale. Rassegna critica e un esempio di applicazione: la fauna selvatica.

Informazioni tesi

  Autore: Gioacchino Castellani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1996-97
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Politica
  Relatore: Geremia Gios
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 193

Questa tesi ha esaminato uno dei concetti sviluppati dall’economia ambientale nell’ambito della valutazione monetaria di beni/risorse senza mercato: il Valore Economico Totale (VET), proponendo una sua applicazione ad una risorsa naturale rinnovabile, la fauna selvatica.
Il concetto di Valore Economico Totale costituisce il background metodologico delle valutazioni monetarie dei beni ambientali. Alla sua base c’è l’idea di distinguere fra due grandi categorie di benefici che una risorsa naturale offre: i valori d’uso e i valori di non-uso.
I primi sono associati alla fruizione/utilizzazione della risorsa, mentre i secondi includono tute le valenze non riferibili ad un uso diretto o indiretto. I valori di non-uso si rifanno ad un’idea di valore nuova nella riflessione economica. L’economia ha sempre insistito sul carattere relazionale esclusivamente «dinamico» dell’idea di valore, che esiste, si forma, nel momento in cui c’è un’interazione tra individuo e risorsa. I valori di non-uso si connotano invece per un carattere relazionale «statico», in quanto il valore di questo tipo è assegnato al bene ambientale per assicurare che questo continui a esistere.
Il VET s’inserisce in una «zona di frontiera» tra la sostenibilità debole (applicazione estesa dei metodi di valutazione monetaria) e la sostenibilità forte (valore primario e secondario del capitale naturale).
La razionalità operante nel processo decisionale basato sul VET non deve essere intesa come un semplice calcolo economico quantitativo massimizzante, ma come una ricerca di soluzioni che soddisfino obiettivi, valori molteplici e talvolta conflittuali tra loro, da strutturare secondo una gerarchia. Alcuni di questi valori sono collegati allo sviluppo economico, altri alla preservazione dell’ambiente e altri ancora sono connessi ad un’idea di equità intragenerazionale e intergenerazionale.
Il problema della valutazione dei beni ambientali è di cruciale importanza per l’impostazione delle politiche ambientali, che interessano ormai ogni settore della vita sociale.
Ci sono così valori d’uso connessi al consumo (per esempio, nel caso della fauna, caccia, pesca) e altri che non comportano alcun consumo (birdwatching); il contatto con il bene ambientale può essere diretto, immediato (in situ) o indiretto, mediato (ex situ).
I valori di non-uso includono tutte le valenze che non sono riferibili a un uso diretto o indiretto. Così il valore d’esistenza dipende dal solo fatto di conoscere che un bene che possiede determinate caratteristiche esiste.
Altri valori che rientrano in un concetto di non-uso sono il valore di lascito e il valore vicario. L’intensità di questi valori dipende dalla diffusione di una sensibilità ecologica, da un’adesione a un’etica ambientale che riconosce come rilevante il valore rivestito dall’altruismo, dalla solidarietà con altre persone. Gli «altri» sono gli individui dell’attuale generazione (valore vicario) o le persone delle generazioni future (valore di lascito).
Conoscere il valore economico totale delle risorse, dei beni ambientali è importante per verificare la razionalità delle scelte di sviluppo e per dare un valore alle politiche di tutela dell’ambiente. Spesso la difficoltà nell’assegnare un valore fa diminuire l’attenzione verso i beni ambientali nelle scelte della collettività.
Passando in rassegna le numerose definizioni presenti nella letteratura dei valori componenti il VET, è stata proposto un nuovo schema di valore totale , in particolare per distinguere tra i valori d’uso diretto; chiarito il concetto del valore d’opzione che ora la letteratura non configura più come un elemento separato, un valore a sé del VET. Per quanto riguarda i valori di non-uso, essi sono adesso identificati in toto con i valori d’esistenza; le motivazioni di lascito e quelle altruistiche sono fatte confluire così nella motivazione generale che sorregge il valore d’esistenza.
È proposta l’inclusione della stima dei valori di non-uso ai fini dell’analisi costi-benefici e della valutazione del danno ambientale. L’esclusione di tali valori da queste procedure non solo violerebbe le fondamenta teoriche sulle quali si basa nel suo complesso la scienza della valutazione dei beni ambientali, ma potrebbe produrre devastanti effetti disallocativi delle risorse ambientali.
Le ragioni della «latenza» dei benefici di non-uso rispetto a quelli d’uso sono analizzate ed è proposto uno scenario ipotetico che permetterebbe un «palesamento» dei valori di non-uso in un contesto di mercato.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Le difficoltà della valutazione dei costi e dei benefici associati alla conservazione e allo sviluppo di molti beni ambientali sono dovute es- senzialmente all’assenza di mercati dove i relativi prezzi e valori pos- sono essere stabiliti. Ad esempio, l’acqua pulita, l’aria pura non hanno (finora) un prezzo perché non esistono diritti di proprietà collegati ad essi. Il mercato spreca così risorse naturali a causa della loro gratuità e dell’assenza (o del mancato funzionamento) dei meccanismi di razio- namento. Unito alla mano invisibile smithiana c’è un «gomito invisi- bile» 1 che per svista, mancanza di tatto provoca danni al sistema am- bientale. Queste «sgomitate» si traducono nella riduzione della diver- sità biologica, nell’inquinamento, nel consumo del suolo, nel dissesto idrogeologico per citare alcuni tra i numerosi cahiers de doléances ecolo- gici. Nel contributo che la teoria economica offre per affrontare que- sti problemi, si delineano due rami di ricerca distinti: l’economia dell’ambiente e l’economia ecologica. Nell’impostazione tradizionale l’economia dell’ambiente rappre- senta un’applicazione della teoria generale dei beni pubblici e delle esternalità, la matrice teorica e concettuale è quella dell’economia neoclassica. Secondo altre scuole di pensiero la considerazione delle tematiche ambientali modificherebbe in modo sostanziale la natura e le prospet- tive dell’indagine teorica stessa; da questo filone di pensiero, con l’apporto decisivo degli studi di Georgescu-Roegen riguardo all’applicazione delle leggi della termodinamica al sistema economico, è sorta l’economia ecologica, che si configura come scienza «post- 1 Questa gradevole immagine è di Michael Jacobs [1991].

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

beni ambientali
economia ambientale
fauna selvatica
risorsa naturale rinnovabile
tev
valore d'esistenza
valori d'uso
valori di non uso
valutazioni monetarie
vet

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi