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Il corpo tecnologico: verso un nuovo modello relazionale

Lo sviluppo delle tecnologie e la loro diffusione nel vivere quotidiano ha modificato profondamente il rapporto tra l’essere umano e le tecnologie stesse. Il difficile confronto tra naturale e artificiale, tra uomo e macchina ha subito modificazioni rilevanti in quest’ultimo secolo grazie all’avvento dell’era digitale che segna un riscatto della dimensione fisica e corporea dell’uomo. Il corpo non è più entità biologica, ma diviene l’interfaccia col mondo che circostante; il corpo è così concepito unicamente come il terreno privilegiato di ricerca e di sperimentazione della tecnologia.
Le nuove tecnologie dell’era digitale permettono all’uomo di instaurare un rapporto nuovo e molto più complesso con le tecnologie stesse. Da un lato il corpo umano cessa di essere una semplice “macchina biologica” e si trasforma in uno dei tramiti principali attraverso il quale l’uomo conosce e si muove nel mondo; dall’altra il rapporto tra l’uomo e la tecnologia si fa più profondo poiché entrano in gioco componenti come l’interattività e la bidirezionalità tra uomo e macchina e si vengono a creare luoghi virtuali nei quali l’uomo entra in contatto intimo con la tecnica. La tecnologia inizia, così, a rifluire dentro l’uomo e a divenire parte integrante del suo corpo.

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I Introduzione Lo sviluppo e la diffusione della tecnologia nella nostra quotidianità, ha cambiato radicalmente il rapporto tra l’essere umano e la tecnologia stessa, poiché gli strumenti tecnologici presenziano ora in quasi tutti gli ambiti del nostro esistere: dall’arte alla medicina, dai trasporti all’architettura, dall’informazione alla didattica. L’essere umano è coinvolto in questo processo non solo a livello sociale e di rapporti interpersonali, ma ne diviene il destinatario principale in quanto entità psicologica, fisica e biologica. E’ il corpo nella sua totalità ad essere al centro del rapporto tra uomo e tecnologia. Certamente questo rapporto ha subito nei secoli notevoli trasformazioni, non è mai stato lineare e facilmente determinabile, ma ha sempre rappresentato il principale terreno di ricerca. Già dalle prime innovazioni e scoperte della tecnica, il corpo diviene la fonte principale di studio da parte degli scienziati: l’epistemologia positivista alla base della grande Rivoluzione Industriale è centrata sulla eterodirezione da parte della macchina e sostiene l’unitarietà fra natura e scienza e la vicinanza fra uomo e animale. Il modello di perfezione dell’animale è quello di una macchina e i corpi non sono che macchine: finisce così per esservi identità

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Emanuela Sgarbi Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4663 click dal 15/03/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.