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Un Passato che non passa: le Nuove Brigate Rosse

Di tratta di un percorso teso ad indagare ogni aspetto politico, sociale del fenomeno terroristico italiano, secondo un'analisi giornalistica scientifica. Interessante è poi l'analisi stilistica effettuata sui volantini di rivendicazione. Il titolo intende porre e proporre un interrogativo:si tratta di un nuovo fenomeno o di un continuum con le vecchie BR?

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4 1 Capitolo Primo 1.1 LE VECCHIE BRIGATE ROSSE DAL 1970 AL 1987 Per intuire le premesse e le radici della cosiddetta “lotta armata”, è opportuno partire da ciò che ha rappresentato il Sessantotto in Italia. Un movimento libertario,un desiderio diffuso di adeguare le vecchie istituzioni ad una società che manifestava forti segnali di cambiamento. Una protesta contro una politica stanca, che poche risposte aveva saputo dare all’inesorabile processo di secolarizzazione accompagnato in Italia dagli anni del boom economico. Fu una parentesi,con i suoi bagliori e i probabili rimpianti, ma questa è decisamente un’altra storia. Fatto sta che, molto presto il Sessantotto apparve un ricordo foriero,però, di una serie di strascichi allarmanti. Ed è proprio da quella stagione tradita, da quella delusione che sembrano prender forma le svariate bande rivoluzionarie che per un quindicennio hanno seminato terrore nel nostro paese. Una sporca degenerazione, un’eredità distorta di un’atmosfera calda si,ma tutt’altro che violenta: da qui comincia a individuarsi la base di quello che potrà delinearsi come il vero Terrorismo italiano. Sostenevano di essere “rappresentanti del proletariato”,senza essere né proletari, né figli di proletari.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Raffaella Patruno Contatta »

Composta da 358 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4185 click dal 27/10/2004.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.