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Valutazione delle risorse internet: il caso di William Shakespeare

In questa tesi si analizza il lavoro di integrazione tra lo sviluppo delle nuove tecnologie e lo studio della letteratura. In particolare il ruolo che ha assunto il più grande mezzo di comunicazione mondiale - Internet - nella diffusione dello studio del più grande tra gli autori inglesi, cioè William Shakespeare. Viene fornita una descrizione di tutti i principali siti trattanti l'argomento e un metodo di valutazione degli stessi.

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PREMESSA Questa tesi vuole essere una guida per tutti coloro i quali vogliano utilizzare quello che è oggi il mezzo d’informazione più grande al mondo, Internet, e la sua correlazione con quello che è riconosciuto essere il più grande Autore della letteratura inglese e non solo, e allo stesso tempo fare chiarezza e mettere ordine alle migliaia di pagine Web che sono state create in merito. Quando ho cominciato questo lavoro i dati che ho avuto di fronte sono stati stupefacenti: partendo dall’utilizzazione dei più comuni strumenti di ricerca presenti in rete, i cosiddetti “motori di ricerca”, comparando i risultati ottenuti e sfruttando le caratteristiche di ricerca di ognuno di essi (infatti è ogni searchengine è basato su un diverso sistema di indicizzazione dati: ad esempio Google, uno dei maggiori motori usati al giorno d’oggi, ha la caratteristica di attribuire una misura di autorevolezza ai siti inclusi nel proprio database, in modo da cercare di fornire per ogni ricerca una graduatoria, utilizzando un algoritmo matematico che prende in considerazione il numero di altri siti che rimandano a quello reperito attraverso la ricerca), ho cercato di organizzare il notevole numero di 8.610 siti che si occupano del nostro Autore. Non è stato semplice. Analizzando di volta in volta il numero di occorrenze di ogni singolo sito nei database presi in considerazione (Google appunto, ma anche Yahoo, Altavista, Hotbot, Search Engine Watch, Vivisimo, Metacrawler, Complete Planet), e i dati delle organizzazioni specializzate (le principali università, gli istituti e le associazioni letterarie che si sono occupate dell’argomento,) siamo giunti alla redazione dei capitoli che sono oggetto di questo lavoro. I primi capitoli si occupano dell’approccio al problema entrando nello smisurato mondo di Internet: dopo l’iniziale storia dell’evoluzione del Web dall’origine fino ad oggi, si giunge all’idea di Internet come in immenso ipertesto globale, che offre moltissime opportunità ma che propone anche notevoli problemi, primo fra tutti quello del suo carattere non lineare, multimediale e dinamico nel tempo: un confine sempre aperto e di difficile identificazione. Date le sue dimensioni, non è affatto facile trovare ciò che si cerca; ci troviamo di fronte ad una grandissima mole di informazione (strutturata e libera): vengono forniti dei validi metodi di ricerca delle informazioni. Affrontiamo il problema del copyright come problema dell‘immaterialità di tutto ciò che è presente in rete, ponendo l’accento sull’importanza di un’opera come opera d’ingegno di un Autore e ci si sofferma sul caso di Shakespeare e su quello che si è tentato di fare in rete in materia di copyright: le Internet Shakespeare Editions. Si dà uno sguardo alla situazione delle citazioni elettroniche: gli standard e la citazione elettronica di Shakespeare. Più volte è stata sottolineata la necessità che rigorose procedure di valutazione permettano di distinguere le buone dalle cattive produzioni di informazione distribuita in rete: un’esigenza che

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Massimiliano Burani Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2008 click dal 09/11/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.