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Organizzazione della giustizia e indipendenza del giudice

L'incessante ed annoso dibattito sull'organizzazione interna della magistratura nel nostro paese prende le mosse dall'esigenza costantemente avvertita di ritagliare ad essa spazi di autonomia sempre più estesi e di fortificare efficacemente la linea di confione tra questa e gli altri poteri dello stato.
Il quotidiano confronto tra i rappresentanti delle istituzioni passa dunque necessariamente attraverso l'assidua ricerca di un ideale percorso riformistico verso l'effettiva indipendenza ed autonomia della magistratura. Sicchè la trasformazione sostanziale dell'organizzazione della giustizia compiuta dai Padri della costituzione è strada ancora oggi fervidamante battuta dai costituzionalisti.
Con il presente lavoro viene messa in luce l'intima contraddizione del periodo liberale, diviso tra la svolta garantistica impressa dallo stato ai principi e agli istituti già noti al liberalismo ottocentesco, da un lato, ed il controllo particolarmente incisivo ed esteso esercitato dal potere esecutivo sull'attività dei giudici, dall'altro.
Si procede poi, alla congrua disamina degli svliluppi autoritari del regime fascista e dei rovinosi effetti sull'amministrazione della giustizia, prima di passare alla descrizione del modello di magistratura introdotto dalla Costituzione repubblicana, e dunque, all'esame accurato dei principi cui è informato l'ordinamento giudiziario.
Infine, vengono esaminati i contenuti della recente riforma della composizione e del sistema elettorale del C.S.M., e le proposte de iure condendo di riforma dell'organizzazione della giustizia.

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4 INTRODUZIONE L’incessante ed annoso dibattito sull’organizzazione interna della magistratura nel nostro Paese prende le mosse dall’esigenza costantemente avvertita di ritagliare ad essa spazi di autonomia sempre più estesi e di fortificare efficacemente la linea di confine tra questa e gli altri poteri dello Stato. Il quotidiano confronto tra i rappresentanti delle istituzioni passa dunque necessariamente attraverso l’assidua ricerca di un ideale percorso riformistico verso l’effettiva indipendenza ed autonomia della magistratura. Sicché la trasformazione sostanziale dell’organizzazione della giustizia compiuta dai Padri della Costituzione è strada ancora oggi fervidamente battuta dai costituzionalisti. In altri termini, l’opera compiuta dai Costituenti può essere considerata, senza timore di essere smentiti, come il semplice avvio di un acceso confronto istituzionale ancora in corso.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luciano De Vita Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5891 click dal 10/11/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.