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Cornelius Castoriadis ed il progetto dell'autonomia nell'epoca della globalizzazione

Il tema centrale affrontato in questo lavoro e' il rapporto che lega il concetto dell'autonomia con quello, attualissimo, della globalizzazione. Il problema dell'autonomia, studiato partendo dalle tematiche di Cornelius Castoriadis, unisce un aspetto psicologico e uno sociologico. Partendo dalla definizione dell'individuo in quanto singolo, passando attraverso le teorie freudiane che Castoriadis stesso richiama piu' volte si evince una caratteristica essenziale dell'essere umano che e' quella di essere una "monade" psichica. Detta espressione viene da Castoriadis usata per descrivere l'attitudine primordiale dell'individuo che e' quella di costituire un mondo proprio che, nella fase iniziale dell'esistenza, soddisfa in maniera integrale le esigenze psichiche del bambino , riuscendo a rappresentare un mondo allucinato e soddisfante le sue pulsioni. Si passa successivamente alla seconda fase in cui, analizzata la teoria dell'istituzione immaginaria della societa', si descrive quale sia la caratteristica di questa: ogni societa' si autopone, nel senso che crea da se' le proprie istituzioni modificando il proprio immaginario e dando origine ad una societa' nuova volta a ricoprire il caos che permea l'esistenza umana. ogni societa' istituisce un suo particolare modus essendi derivante dalle peculiarita' sue proprie.L'esempio della attuale societa' e' quello di una societa' dominata da un immaginario economico nel quale i rapporti stessi tra le persone vengono filtrati in base a tale imperativo. E' proprio dalla critica all'imperativo economico attualmente presente nella nostra so0cieta' che parte una proposta volta a salvaguardare quell'autonomia propria di ogni societa' attuale. Ogni societa' , avendo delle proprie tradizioni cui fanno da riflesso dei propri valori, si vede oggi soffocata o minacciata dall'apertura dei mercati su scala mondiale. Cosa significa tutto cio'? senz'altro la globalizzazione, stando alle attuali condizioni mondiali e alle tesi di due autorevoli sociologi quali Baumann e Beck, e' un processo inevitabile, ma cio' che puo' essere evitato, a mio avviso , e' una fusione irrazionale di valori e razze che, artificialmente, vengono a convergere in un sistema che serve soltanto gli stati piu' ricchi, stati che , promuovendo liberta', diffondono invece odio razziale, voglia di vendetta e privano gli attuali cittadini della produzione di valori nel loro mondo. La mia proposta e' quella di studiare a fondo il concetto dell'autonomia (esposto nel capitolo 3) con particolare interesse al "germe" greco poiche' e' tramite l'autonomia che , nella nostra attuale societa in cui , come dice Castoriadis, non ci si pone piu' domande, si puo' cercare di realizzare quella democrazia , presupposto di uno stato globale. La tematica richiama inoltre il problema dell'europa attuale , nonche' problemi quali la tolleranza, il nazionalismo, tutte tematiche facilmente correlabili con questo lavoro e che meritano, cosa che mi propongo di approfondire, singoli lavori per la elaborazione di una teoria generale .

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1 INTRODUZIONE La nostra esistenza è colma di sfaccettature che la rendono unica, irripetibile, densa di peculiarità e la avvolgono di quel mistero che secoli e secoli di filosofia hanno cercato di svelare. Sebbene la filosofia abbia cercato di penetrare l’essenza dell’uomo, i suoi risultati non hanno fatto altro che dare adito a nuove ricerche, ricerche che hanno si svelato altri volti dell’ essenza umana , ma che non sono giunte ad una conclusione generale. Nessuno , in pratica, possiede la verità, ma porsi domande cercando di raggiungerla , ci permette senz’ altro di aprire nuovi orizzonti e chiarire aspetti che possono sembrarci, a prima vista, “oscuri”. L’autore di cui mi accingo a trattare le tematiche più importanti, Cornelius Castoriadis, è senza dubbio uno di quei pensatori che invita il suo lettore a pensare, che incita alla riflessione e al porsi domande. L’esigenza a porsi quesiti ci si presenta oggi in maniera più insistente. Secondo Castoriadis l’uomo moderno ha smesso di farse domande e il mondo che lo circonda, di conseguenza, si sta svuotando di significato. Forse che l’uomo non rivolge più a sé stesso quelle formule “ topiche ” cui la filosofia ha cercato di rispondere nel corso dei secoli? Ha forse l’uomo rifiutato a chiedersi chi è , da dove viene e verso quale direzione volge il suo cammino? E perché questo cammino e non un altro? Senza dubbio la nostra epoca è un’epoca di crisi, un’epoca in cui molti significati tradizionali si sono svuotati. E dunque il quesito che Castoriadis formula per l’uomo moderno nasce dalla percezione di tale crisi. Senza dubbio la sua domanda non può che aprire altre domande , tuttavia le risposte che egli fornisce possono offrire una lettura interpretativa di questa crisi e, perché no, tentare di rispondervi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesco Petrone Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.