Skip to content

La Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo nella storia dell'intervento straordinario per il Mezzogiorno (1946-1960)

Informazioni tesi

  Autore: Anna Muraca
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in storia e teoria dello sviluppo economico
Anno: 2004
Docente/Relatore: Giuseppe Di Taranto
Istituito da: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
Dipartimento: economia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 162

La ricerca si concentra su uno dei più importanti progetti d’intervento pubblico che la storia economica del nostro Paese ricordi, quello per il Mezzogiorno. A questo proposito l’attenzione è rivolta agli anni “cruciali” della creazione del modello di sviluppo economico, quelli della nascita dell’intervento straordinario, guardando a questo momento storico non solo nel quadro delle scelte di politica economica interna, ma anche e soprattutto, in un’ottica “internazionale” come il frutto di teorie, orientamenti e indirizzi maturati fuori dai nostri confini, rintracciando una prospettiva italiana nel rapporto tra la Birs e l’Italia dal quale derivarono alcune scelte fondamentali delle politiche pubbliche per il Sud.
Pare opportuno descrivere il particolare clima da cui nasce l’idea del nuovo ente (la Cassa per le Opere Straordinarie nel Mezzogiorno) a seguito della necessità di garantirsi prestiti internazionali e della disponibilità manifestata dall’istituzione finanziaria ad erogare fondi pluriennali di ammontare elevato per finanziare interi programmi di sviluppo.
Il confronto con la Banca riguardò inizialmente la richiesta di un prestito per la ricostruzione, presentata nell’agosto 1947, rimasta senza esito e successivamente la ripresa delle trattative, a partire dal 1949, per un prestito di sviluppo che condusse all’istituzione della Cassa e al finanziamento del piano organico d’intervento statale diretto all’Italia meridionale.
Alcuni fondi rinvenuti presso l’Archivio Centrale dello Stato, ancora non classificati e contenuti in più cartelle prive di elementi distintivi, offrono molteplici spunti di riflessione storiografica sul modello di sviluppo economico italiano affermatosi nel secondo dopoguerra e sul ruolo che in esso ha giocato la comunità internazionale, nonché permettono di individuare la destinazione, per settori e per aree regionali, dei sette prestiti concessi dalla Birs e la valutazione dell’impatto economico-sociale che dagli stessi ne derivò in termini di reddito pro-capite, investimento medio per addetto e unità lavorative stabilmente occupate.
La documentazione consultata presso l’Archivio Storico della Banca d’Italia permette di colmare, almeno in parte, vuoti informativi - tuttora consistenti - in merito all’entità dei finanziamenti assegnati a ciascuna azienda, ai tempi, alle modalità e alla durata dei progetti effettivamente realizzati e all’ammontare relativo ai singoli settori, operati con i prestiti esteri e con il “deposito speciale”, costituito con i rientri provenienti dalle quote dei fondi originariamente utilizzati in favore del settore irriguo e resisi disponibili grazie alla sfasatura tra il momento del loro rientro e quello d’inizio del loro rimborso.
L’analisi della prima fase della relazione tra la Birs e il nostro Paese consente di indagare in che modo questo rapporto trasformò l’Italia in un laboratorio di politiche dello sviluppo, prefigurando metodi d’intervento che caratterizzarono l’evoluzione futura degli strumenti utilizzati dalla Banca in altre aree sottosviluppate, e di approfondire la dinamica del processo decisionale interno nei rapporti con un paese membro e in relazione alle scelte di politica estera statunitensi.
Da più parti è stato riconosciuto che le politiche economiche italiane di quegli anni si fusero con la situazione economica internazionale, divenendo uno dei momenti migliori della progettualità pubblica in Italia, di eccezionale crescita del sistema economico, di grande prestigio internazionale del Governo e delle istituzioni preposte al controllo della moneta e alla sua sincronizzazione con le politiche per lo sviluppo. La relazione tra la Cassa e la Birs divenne rappresentativa dell’incontro tra l’Italia e la comunità internazionale, che è la vera base su cui si fondò il successo economico italiano del secondo dopoguerra.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE La scelta di approfondire la tematica riguardante il Mezzogiorno, i problemi del suo sviluppo e, dunque, del sistema economico italiano, sicuramente non è stata dettata dalla scarsità della letteratura sull’argomento, ma dalla voglia di riuscire ad apportare un contributo significativo agli studi di uno dei più importanti progetti d’intervento pubblico che la storia economica del nostro Paese ricordi. A questo proposito, ho ritenuto utile concentrare la mia attenzione sugli anni “cruciali”, quelli della nascita dell’intervento straordinario, guardando a questo momento storico non solo nel quadro delle scelte di politica economica interna, ma anche e soprattutto in un’ottica “internazionale” come il frutto di orientamenti, indirizzi, teorie economiche dello sviluppo che sono maturati fuori dai nostri confini, ricercando una prospettiva italiana nella traccia del rapporto con la Birs dal quale derivarono alcune scelte fondamentali che trasformarono l’Italia, per diversi anni, in un laboratorio di politiche per lo sviluppo. Questo incontro divenne rappresentativo del confronto con la comunità internazionale, che fu la vera base su cui si costruì il successo economico italiano del secondo dopoguerra. Molto è stato scritto sulle origini del rapporto tra la Cassa per il Mezzogiorno e la Banca mondiale. Il tentativo, allora, è quello di fare un passo avanti, ricostruendo in maggiore dettaglio la trattativa, prima, ed il rapporto con la Cassa dopo, svoltosi tra il 1946 ed il 1960. In tale periodo si delinearono i nuovi tratti della cooperazione internazionale; i problemi dello sviluppo di aree arretrate entrarono a far parte delle scelte di politica economica di paesi più sviluppati e non danneggiati dal conflitto, come quello statunitense; ed è proprio in questi anni che anche il Mezzogiorno acquista una sorprendente rilevanza all’estero, dimostrando come questi ambienti fossero più interessati al meridione di quanto non lo fosse la stessa nazione italiana.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi