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Un caso di uso pubblico della storia: l'applicazione del paradigma antifascista alla guerra del Golfo del 1991

Uno studio su come parte della stampa e in particolar modo i giornali esaminati nella tesi cioè la Repubblica il Corriere della sera la Stampa e una trasmissione televisiva come Studio aperto dossier, abbiano , attraveso l'applicazione di tecniche analogico-comparative tra la guerra del Golfo e eventi simbolo del nostro passato, come l'Olocausto la seconda guerra mondiale, alterato i termini della questione, per costruire un consenso intorno la guerra. Si realizza quello che lo studioso Habermas chiama "Uso pubblico della storia" per fini che esulano dalla ricerca scientifica e si piegano a tutta una serie di scopi politico-pedagocici e scopi ludici.

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1 Introduzione Il due agosto del 1990, le forze corazzate dell’esercito iracheno di Saddam Hussein, invadono l’emirato arabo del Kuwait e dopo una notte di violenti combattimenti impongono il loro dominio sulla capitale. L’opinione pubblica mondiale viene scossa dalla repentinità con cui, in poche settimane, dai progetti di pace del dopo guerra fredda, si precipita in una crisi di proporzioni internazionali che presuppone lo scenario inquietante di una possibile guerra mondiale. La crisi del Golfo si realizza in un momento di profondo disorientamento politico e culturale per il nostro paese. Il sistema dello scontro partitico e ideologico che in Italia era modellato in funzione della contrapposizione dei due blocchi, con la fine della guerra fredda, entra in una profonda crisi. La guerra, come ha sottolineato Isnenghi, proprio perché agisce sulle paure più recondite e sulle nostre memorie ha sempre suscitato, nella storia del nostro paese, una grande mobilitazione di massa e una partecipazione da parte di strati sociali, notoriamente assenti dalle arene politiche. Quindi è stato sempre considerato un momento fondamentale nella socializzazione politica dell’opinione pubblica. Anche la guerra del Golfo ha rappresentato una occasione per agire sui processi strutturali e psicologici di una società come quella italiana che, in quel particolare momento storico, stava ridefinendo gli elementi portanti della sua identità politica e ideologica. Il venir meno dell’ideologia anticomunista, come fondamento di legittimazione delle coalizioni di governo in Italia, rendendo questa risorsa simbolica inutilizzabile, pone

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Simona Enza Caltabiano Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1338 click dal 22/11/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.