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L'impatto di Internet sul sistema competitivo bancario: nuovi servizi e nuove opportunità

La tesi tratta le innovazioni telematiche degli ultimi anni introdotte nelle banche.
Negli ultimi anni la banca è stata interessata da una graduale evoluzione dell’organizzazione interna e del rapporto con la clientela.
Infatti si è avuto: una diminuzione della redditività a causa della riduzione del margine di interesse e del margine di intermediazione a cui non è seguito una riduzione dei costi operativi; un aumento della concorrenza da parte anche di operatori non bancari con conseguenti operazioni di fusione ed acquisizione; un’insoddisfazione generale della clientela che sempre più spesso si lamenta per diversi motivi (commissioni elevate, lunghi tempi di attesa, esistenza di barriere geografiche e strutturali).

Le banche hanno, perciò, adottato una serie di decisioni:

- utilizzo delle nuove tecnologie (PC, modem, Internet);
- virtualizzazione della rete distributiva (POS, ATM, banca telefonica,…);
- sviluppo di nuove aree di business. (E-commerce).

In particolare l’utilizzo di Internet ha determinato la nascita della banca virtuale o a distanza, che, oltre ai servizi bancari tradizionali, offre servizi innovativi quali trading on line (compravendita di titoli su Internet) e commercio elettronico (compravendita di beni e servizi a distanza).
Con il passar del tempo, però, le aziende bancarie hanno assunto un ruolo più attivo. Infatti stanno diventando sempre più promotrici di portali di e-commerce nel B2B e nel B2C; cioè nel Business to Business (B2B), contrattazione tra imprese e imprese, e nel Business to Consumer (B2C), contrattazioni tra imprese e consumatori. Ci sono diversi esempi di gruppi bancari che si sono interessati a tale fenomeno. Alcuni hanno puntato l’attenzione sulla specializzazione nella gamma di servizi offerti; si sono limitati, cioè, ad essere di supporto alle transazioni (Sella, Banca delle Marche). Altri, invece, hanno diversificato la propria attività, realizzando dei servizi globali per l’e-commerce (BNL, Unicredito, Banca Popolare di Bergamo, Intesa,…). Alcuni dei gruppi bancari menzionati hanno creato anche dei mercati virtuali sia nel B2C che nel B2B.
Shoplà è stato realizzato da Intesa BCI, specializzato nel B2C. Shoplà è nato nel gennaio del 2001, dispone di 1400 aziende con negozio on line e ha realizzato un fatturato di 9,3 milioni di euro. Interviene nel regolamento delle transazioni offrendo vari servizi: pubblicità, logistica, spedizioni e tutto ciò che occorre per acquistare on line.
1city.biz è il marketplace di Unicredito, creato nell’aprile del 2002 e che ha realizzato risultati soddisfacenti. Mette a disposizione delle imprese una vasta gamma di servizi e diverse modalità di acquisto (gestione ordini, gestione documenti, pagamento on line, leasing, logistica, sistemi di sicurezza,…). A fine 2002 risultavano 1100 clienti e 2000 imprese registrate, vendite per 150 milioni di euro.
Il gruppo bancario BNL ha ideato E-family per le famiglie e Bbtoptrade per le imprese. Il portale E-family è stato lanciato nell’ottobre del 2000. Offre vari servizi per qualsiasi esigenza, in particolare per le operazioni di e-commerce è stato realizzato un sistema di sicurezza basato sul rilascio di un certificato digitale su supporto magnetico che identifica il cliente tutelando i propri dati. Inoltre si occupa della gestione dei rapporti bancari e dell’acquisto di beni e servizi a condizioni vantaggiose per i correntisti. Invece Bbtoptrade opera nel B2B, lanciato nel febbraio del 2001, assiste le imprese negli approvvigionamenti. A tale scopo ha creato un sistema interno alle imprese clienti che permette di fare ordini presso i fornitori di fiducia a condizioni vantaggiose e in tempi ridotti, occupandosi anche dei problemi di logistica e di pubblicità. Si prevede che raggiungerà 400.000 clienti entro la fine dell’anno e raggiungerà un fatturato di 60 milioni di euro.
Coralis è stato lanciato dal gruppo Banca Popolare di Bergamo-Credito Varesino nell’aprile del 2000, opera nel B2B e si distingue dagli altri marketplace per la tipologia di imprese a cui si rivolge: le Piccole Medie Imprese (PMI). Alla fine del 2002 contava 4.000 abbonati e 10 milioni di euro di fatturato.

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1 INTRODUZIONE Oggigiorno l’uso di Internet è molto diffuso nei diversi settori del sistema economico e produttivo. Le banche, che sono tra le protagoniste principali di tale sistema, non potevano rimanere indifferenti di fronte a tale fenomeno. In Italia l’uso dei computer e poi la connessione in Rete si sono affermati più lentamente nei vari istituti di credito rispetto ad altri paesi europei; però negli ultimi anni sono stati fatti grandi passi in avanti. Ecco perché gli obiettivi che ci siamo prefissati nel nostro lavoro sono: un’analisi generale del cambiamento organizzativo del sistema bancario e un’analisi più dettagliata delle diverse opportunità offerte da Internet. La virtualizzazione del sistema distributivo bancario è stata graduale; inizialmente, come vedremo nel primo capitolo, si sono avuti cambiamenti nell’organizzazione della banca tradizionale, con conseguenze sulla redditività e sui servizi offerti. Successivamente sono stati introdotte nuove modalità di contatto con la clientela (postazioni self-service, chioschi, phone banking, promotori e negozi finanziari). Ma la grande novità introdotta da Internet è stato il commercio elettronico che, anche se inizialmente ha interessato soltanto le imprese industriali, con il passar del tempo ha coinvolto anche le banche che hanno assunto un ruolo importante nella gestione dei pagamenti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Simona Mazza Contatta »

Composta da 253 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4438 click dal 25/11/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.