Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Tecniche di pianificazione in presenza di conoscenza incompleta

Applicazione della Programmazione Logica e di algoritmi per il Soddisfacimento di Vincoli alla generazione automatica di sequenze di azioni per sistemi agenti in un dominio parzialmente sconosciuto. Applicazioni: Robotica, Procedure di Sicurezza per Reti Informatiche

Mostra/Nascondi contenuto.
1INTRODUZIONE Lo studio e l’implementazione delle Tecniche di Pianificazione costituiscono un importante settore dell’Intelligenza Artificiale, in continua evoluzione. Con questo termine si indicano tutte quelle metodologie il cui scopo è quello di ottenere la definizione di un algoritmo, detto pianificatore, in grado di costruire una sequenza di azioni, cioè un p ano, che permetta ad un sistema automatico di raggiungere un determinato obiettivo. L’algoritmo pianificatore, per risolvere questo problema, deve analizzare la situazione dell’ambiente in cui si trova il sistema agente e comporre opportunamente le azioni a sua disposizione. Per ottenere il piano corretto, cioè quello la cui esecuzione permette all’agente di raggiungere realmente l’obiettivo, il pianificatore deve analizzare a priori gli effetti di ogni singola azione e controllare che questi non siano in conflitto tra loro, cioè che un’azione non vanifichi il risultato di un’azione precedente. L’ambiente in cui opera il sistema e le sue azioni devono essere opportunamente descritti in una forma che ne permetta l’elaborazione da parte dell’algoritmo pianificatore, cioè occorre formalizzare un metodo di rappresentazione della conoscenza. Negli algoritmi di pianificazione classici1, la rappresentazione della conoscenza è basata su assunzioni semplificative, che, da un lato, permettono di rendere meno complessa la struttura del pianificatore, dall’altro lato, impediscono di descrivere ambienti reali. La tipiche assunzioni, poco realistiche, alla base dei pianificatori tradizionali ne affermano, in particolare, l’onniscienza. Questo significa che l’algoritmo è in grado di conoscere 1 Con questo termine, si indicano alcuni pianificatori universalmente noti, sviluppati tra i primi anni ’70 e i primi anni ’90, come, ad esempio, STRIPS [FN71], NOAH [Sa77], SNLP [McAr91] e UCPOP [PW92].

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marcello Bonfe Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1111 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.