Skip to content

La stampa d'opinione di fronte alle elezioni politiche del 1996: La Stampa e Il Corriere della Sera a confronto

Informazioni tesi

  Autore: Patrizia Madile
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1996-97
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: F. Goio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 315

Questo lavoro si inserisce nel contesto degli studi riguardanti la comunicazione elettorale veicolata dai mass media. La maggioranza delle ricerche che si occupano di tali problematiche concentrano la loro attenzione sull’importanza che il medium elettronico ha assunto nel divulgare il messaggio politico. Infatti la televisione è divenuta l’interfaccia tra l’elettore e il politico; essa consente ai cittadini che si accingono a votare di conoscere i candidati che ai quali essi sono chiamati ad esprimere la loro preferenza.
La centralità del mezzo elettronico tuttavia, ha relegato l’informazione giornalistica in secondo piano. Ed è proprio a causa della carenza degli studi il cui scopo principale sia l’analisi della comunicazione elettorale diffusa dalla stampa, che si è deciso di concentrare l’attenzione di questo lavoro in tale ambito.
Quindi l’obbiettivo che si pone questa tesi di laurea è fornire un quadro analitico delle elezioni del 1996, così come esse sono state descritte da due autorevoli quotidiani italiani: “La Stampa” e “Il Corriere della Sera”.
La preferenza accordata a tali giornali deriva dalla scelta di delimitare tale lavoro all’analisi della comunicazione elettorale divulgata dalla stampa d’opinione. A tal fine ci si è concentrati prevalentemente sugli articoli di fondo e su altri “pezzi” che mettono in risalto la linea editoriale del giornale.
La metodologia impiegata per esaminare i diversi articoli è di tipo qualitativo. Infatti, un’analisi delle frequenze si sarebbe potuta applicare soltanto al primo capitolo. Poiché un’ulteriore priorità di questo lavoro è fornire una visione globale delle elezioni politiche del 1996, si è preferito utilizzare un metodo di studio che potesse essere applicato anche alle altre questioni fondamentali rilevabili negli articoli prescelti.
In un primo momento è stata creata una griglia che permettesse di suddividere i diversi articoli in base ai soggetti, alle questioni o alle modalità caratterizzanti la disputa elettorale. Si sono così individuate sei categorie: la leadership, la struttura della competizione, gli schieramenti, le policies, le previsioni, la valutazione dell’elettorato.
Tali categorie sono state impiegate per suddividere gli articoli in base alle questioni messe in risalto; ciò ha permesso di rinvenire i diversi items riguardanti i momenti salienti della competizione e di evidenziare i casi in cui uno dei due giornali non ha riportato valutazioni inerenti una specifica problematica. Gli items sono stati successivamente raggruppati in sottoclassi individuando delle etichette comuni ai due quotidiani, che hanno consentito, a loro volta, di condurre un’analisi comparata.
Il lavoro è stato suddiviso nei seguenti capitoli:
Problemi della leadership: il primo capitolo si è prefisso l’obbiettivo di fornire una comparazione del ritratto che La Stampa e Il Corriere della Sera hanno delineato per le figure più rappresentative che si sono avvicendate sulla scena elettorale.
Struttura della competizione: il secondo capitolo si è soffermato sulla descrizione degli ambiti nei quali si è svolta la competizione, valutando il ruolo giocato dalle numerose determinanti che si sono inserite nella disputa.
Schieramenti: il terzo capitolo compara le valutazioni che i due quotidiani hanno espresso riguardo alle squadre che si sono date battaglia sulla scena elettorale.
Policies: il quarto capitolo, si è concentrato sull’analisi degli obbiettivi socio-economici che i due schieramenti hanno dichiarato di voler attuare.
Previsioni: il quinto capitolo ha messo in risalto i pronostici che i due quotidiani hanno azzardato riguardo al risultato elettorale.
Elettorato: il sesto ed ultimo capitolo invece, ha fornito una comparazione della valutazione che i due giornali.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione 1 INTRODUZIONE “Un tempo erano le idee che facevano la politica, oggi sono le persone, anzi, i personaggi. Ogni dirigente, infatti, sembra aver scelto una parte, un ruolo”.1 “Ormai è la superstruttura politica della società, è lo Stato medesimo che si trasforma in impresa spettacolo”.2 Così esordisce un saggio di Schwartzenberg intitolato per l’appunto Lo stato spettacolo. Ma perché il processo di personalizzazione della politica si sviluppa in Italia con un notevole ritardo rispetto alle altre democrazie europee? Innanzitutto, come sostiene Marletti, in Italia, contrariamente alle maggiori democrazie occidentali, l’avvento della televisione non è stato preceduto dalla formazione di un pubblico letterato, ovvero di una fascia abbastanza ampia di cittadini capaci di leggere e scrivere. Infatti, nel nostro paese, fino alla prima guerra mondiale il consumo di libri e giornali è rimasto circoscritto alle classi medio alte, per cui i programmi televisivi già dalla loro nascita, per potersi rivolgere ad un pubblico di massa, si sono concentrati su quiz ed intrattenimento. Si è creata così una netta frattura fra la stampa, il cui principale destinatario è l’élite e la televisione, che invece trova nel pubblico di massa il suo naturale referente.3 Fin dai primi anni ’50 l’informazione di massa è stata uno strumento di integrazione sociale più che un effetto di tale integrazione. Infatti, gli apparati dei media in Italia non sono stati il prodotto dello sviluppo industriale (e di quello socioculturale ad esso collegato); al contrario essi sono stati importati nella società italiana. Ciò ha comportato il prevalere della “logica politica” nella produzione di messaggi rispetto alla “logica di mercato”, contrariamente a quanto è avvenuto negli Stati Uniti.4 Negli anni ’60 vengono trasmesse per la prima volta le Tribune politiche, programmi che, pur consentendo al pubblico di entrare in contatto con l’immagine dei politici più illustri del periodo, non danno risalto al carisma né personalizzano le raffigurazioni di tali soggetti.5 1 SCHWARTZENBERG R. G., Lo stato spettacolo, Roma, 1980, p. 3 2 SCHWARTZENBERG, Lo stato spettacolo cit., p. 3, nota 1 3 MARLETTI C., I mass media e la comunicazione politica, in La complessità della politica, a cura di PASQUINO G., Bari, 1985, p.436 e MARLETTI C., La comunicazione politica come “spettacolo” e come “mercato”, in “Teoria politica”, n. 1, 1985, p. 90 4 GROSSI G., Sistema di informazione e sistema politico: alcune ipotesi di relazioni e tendenze, in “Problemi dell’informazione”, n. 1, 1978, p. 24 5 MAZZOLENI G., Dal partito al candidato. Come cambia la comunicazione elettorale in Italia, in “Polis”, n. 2, 1990, p. 254

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

corriere della sera
la stampa
quotidiani
elezioni politiche
comunicazione elettorale
elezioni politiche italiane del 1996

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi