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Elementi postcoloniali e postmoderni nell'opera di Salman Rushdie e Hanif Kureishi

La mia tesi analizza gli elementi postcoloniali e postmoderni nelle opere di Salman Rushdie e Hanif Kureishi. Inizialmente sono esposte le teorie critiche che hanno contribuito maggiormente al dibattito sui Postcolonial e Postmodern Studies. Successivamente vengono prese in considerazione "Midnight's Children" e "The Satanic Verses" di Rushdie e "The Buddha of Suburbia" e "The Black Album" di Kureishi. L'attenzione della tesi è rivolta in particolar modo alla letteratura degli scrittori "migrant" e allo scontro tra civiltà occidentale e orientale. Quello che condividono Rushdie e Kureishi, anglo-indiano il primo, anglo-pakistano il secondo, sono il concetto di 'HYBRIDITY', l'idea di "a new way of being English" e il fatto di mantenere un comune ricordo e una comune impronta della terra di origine, dei suoi miti, dela sua storia e delle sue tradizioni, e di continuare a sentire un rapporto lontano, ma non cancellato, con essa.

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2 INTRODUZIONE In questo lavoro mi propongo di analizzare gli elementi postcoloniali e postmoderni in The Satanic Verses e Midnight’s Children di Salman Rushdie e in The Buddha of Suburbia e The Black Album di Hanif Kureishi. Inizialmente saranno esposte le teorie critiche che hanno contribuito maggiormente al dibattito accademico sui Postcolonial Studies e il postmodernismo. In seguito, alla luce di quanto affermato dai maggiori critici che si occupano di questioni e di teorie postcoloniali quali Homi K. Bhabha, Edward W. Said, Gayatri C. Spivak, e studiosi di postmoderno, tra cui Linda Hutcheon e Fredric Jameson, verranno analizzate le opere di Salman Rushdie e Hanif Kureishi. Sia Rushdie che Kureishi provengono dal subcontinente indiano, il primo dall’India e il secondo dal Pakistan. Entrambe le nazioni sono ex colonie dell’Impero Britannico, per questo i due scrittori vengono considerati autori della diaspora indiana o semplicemente migrant, cioè provenienti, o i cui genitori provengono, dal subcontinente indiano. Quello che unisce questi due scrittori è il fatto di mantenere un comune ricordo e una comune impronta della terra d’origine, dei suoi miti, della sua storia, delle sue tradizioni e strutture sociali 1 e di continuare a sentire un rapporto, lontano ma non cancellato, con essa. La letteratura postcoloniale riflette il processo con cui i paesi ex colonizzati affrontano l’indipendenza politica dal paese dominatore e il recupero delle proprie matrici culturali e linguistiche, confrontandosi con la cultura egemonica, in questo caso britannica. Tale letteratura rappresenta la sfida che la società odierna multiculturale pone ai discorsi etnocentrici occidentali, infatti, sovverte il canone letterario britannico e occidentale, rivisitando i testi della tradizione nella prospettiva della razza, della classe sociale e dell’identità sessuale, e prestando attenzione 1 Cfr. Paolo Bertinetti, Dall’India, Milano, Linea d’ombra Edizioni, 1995, p. 38

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Elisa Congiu Contatta »

Composta da 218 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.