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Tra insicurezza e crescita economica: il difficile bilanciamento del welfare state

This dissertation is mainly analysing the relationship between social insecurity and economic growth. The main results prove a negative correlation between social insecurity and growth, essentially explained by paid work, which can be viewed as the “least common denominator” between the two concepts, and which influences growth both directly and indirectly, that is from the demand-side as well as the supply-side in the economy. Therefore, in a modern society, and in order to avoid a so called insecurity trap, the welfare state constitute the only plausible equilibration-force between the two notions. Furthermore it is explained how, and during what circumstances, the welfare state can stimulate economic growth, as well as how economic growth can provide resources to expand or improve the quality on public welfare services, without increasing the tax pressure. The widespread opinion that economical growth per se creates resources to be allocated to welfare is thus not entirely correct, and is not to be taken for granted, since the fact of how the growth is being created must be taken into consideration. During the progress of the project there is a strong emphasis on the Swedish welfare state’s experiences.

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9 INTRODUZIONE Nel nuovo millennio, nonostante la recente unificazione monetaria, la sorte del ruolo dell’Europa 1 come collante politico pare molto incerta. I motivi di ciò sono tanti ed elencarli non compete certamente a questo lavoro, ma su uno di essi è necessario fermarsi un attimo: l’attuale contesto economico-sociale in cui il continente si trova. Limitandosi all’area euro generalmente parlando emergono particolarmente due caratteristiche: una crescita economica fiacca che stenta a ripartire ed una disoccupazione di massa che dura ormai da più di vent’anni. Se a ciò si aggiungono ulteriori osservazioni, sia di lungo termine (l’invecchiamento delle popolazioni, la crescente interdipendenza dei mercati internazionali, le minacce provenienti dal terrorismo internazionale, ecc.), che di carattere più immediato (l’apprezzato tasso di cambio dell’euro, l’instabilità del prezzo del petrolio, ecc.), si crea una situazione non tanto positiva rispetto all’avvenire. Se inoltre si considera che la maggior parte dei paesi europei spesso si vedono costretti a contenere, o addirittura ridurre, le spese delle finanze pubbliche per rispettare i vincoli di bilancio, allora il quadro può considerarsi quasi completo, e affermare che il vecchio continente, pur lentamente ma in modo constante e sempre più accentuato, viene attraversato da un vento di insicurezza, non si può certamente considerare insensato e fuori luogo. Spostando l’attenzione a livello microeconomico, il moltiplicarsi di domande del tipo “un giorno avrò anch’io una pensione?” (tra la forza lavoro) e “troverò un lavoro?” (tra i giovani), per fare solo alcuni esempi, non sarebbe altro che una conseguenza logica. L’intenzione di questo studio non è quella di approfondire la situazione europea odierna, ma essendo quest’ultima più che altro servita da scintilla 1 Qui da intendere come l’Unione europea.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Markus Johan Ljunggren Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.