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La Pubblica Amministrazione in rete; Il caso del comune di Pieve a Nievole

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Biagini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Carlo Sorrentino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 241

La sfida raccolta dalla comunicazione pubblica oggi, riguarda la capacità di realizzare luoghi, iniziative, professioni, finalizzate ad attivare processi di confronto, di relazione e di scambio fra le istituzioni e i cittadini. Per vincerla è necessario che la fondamentale acquisizione che oggi l’informazione diventa risorsa primaria, entri in tutti gli uffici pubblici. Solo così saranno valorizzati il ruolo e le potenzialità della comunicazione, di dare impulso, trasparenza, comprensione e condivisione alla stessa azione amministrativa.
Sotto il profilo degli strumenti utilizzabili, la necessità di raggiungere tutti i diversi segmenti della cittadinanza porta a concepire, con sempre maggiore urgenza, la necessità di una comunicazione fondata sull’impiego di tutti i media disponibili, dai giornali alla televisione, dai cartelloni a internet, l’ultima scoperta, in ordine cronologico, che sta diffondendosi a macchia d’olio e con una velocità sorprendente. Le ragioni sono evidenti: la velocità, la bidirezionalità, la relativa semplicità, l’economicità rispetto ai media tradizionali e la disintermediazione. L’immediatezza dello strumento, tuttavia, rischia di essere un grave limite, poiché la tentazione è la mancanza di progettazione e di riflessione sull’importanza dei messaggi veicolati dal sito.
Si sono moltiplicati in questi anni i così detti siti vetrina che non nascono per rendere un servizio alla cittadinanza, ma si limitano a pubblicare un’informazione autoreferenziale guadagnandoci, nel migliore dei casi in trasparenza e destinati a morire per mancanza di aggiornamenti.
Oggi è in via di superamento questa fase pionieristica della telematica pubblica, per questo è opportuno riflettere sulle opportunità future e sul contributo che può portare internet alle P.A., cercando di non cadere nelle utopie della rete, panacea per i mali della burocrazia, autrice del nuovo dialogo fra governanti e governati, né nella cupa visione del panopticon.
L’argomento, affrontato in chiave sociologica, offre una lettura di ampio respiro, allungando lo sguardo attraverso la storia del nostro paese e allargandolo al di là dei singoli casi di eccellenza, o di mediocrità, per cogliere il fenomeno nella sua interezza e problematicità. Infine si è preso in esame un caso concreto per capire cosa comporta la realizzazione di un sito internet per un piccolo comune e quali servizi può offrire.
Nel primo capitolo il tema è l’importanza della comunicazione per la P.A., intesa come servizio che scaturisce dalla dimensione dialogica e relazionale dei processi comunicativi. Nel momento in cui la relazione con il cittadino viene riconosciuta come componente essenziale per il buon funzionamento della pubblica amministrazione, la comunicazione stessa si fa strumento per raccogliere informazioni dal contesto, attivare le risposte adeguate e costruire un rapporto di fiducia fra stato e cittadini.
Il capitolo secondo ricostruisce le fasi storiche attraversate dalla comunicazione pubblica, dal fascismo ad oggi. Alla ricostruzione storica si affianca quella normativa: dal silenzio della nostra carta costituzionale sul diritto d’informazione alle innovazioni introdotte nell’amministrazione dal legislatore negli anni ’90 in materia di trasparenza, partecipazione, semplificazione, ascolto ecc., che hanno definitivamente legittimato l’attività di comunicazione dello stato con il cittadino.
Le caratteristiche della comunicazione attraverso le reti telematiche e le opportunità che si presentano per le amministrazioni, sono il tema del capitolo terzo. Dalla recente storia dello sviluppo della “rete delle reti”, alla storia dell’approccio degli enti locali ad Internet attraverso il fenomeno delle reti civiche, il capitolo cerca di cogliere le caratteristiche delle forme della comunicazione pubblica attraverso la rete, evidenziandone potenzialità e limiti.
Nel quarto capitolo si presenta una breve ricognizione sulla diffusione effettiva della rete e dei siti internet delle pubbliche amministrazioni. Quante sono le così dette “città digitali”, quali caratteristiche presentano e a quale pubblico si rivolgono: sono tutte informazioni preziose per capire la reale portata del fenomeno che si sta studiando.
Infine il quinto capitolo presenta il lavoro di progettazione e realizzazione del comune di Pieve a Nievole, un piccolo comune come tanti altri diffusi sul territorio, costretti a fare i conti con risorse spesso limitate.
Alla base del progetto vi è la convinzione che la realizzazione di un sito internet non sia un lavoro per soli informatici, ma deve coinvolgere molte altre professionalità, primi fra tutti esperti di comunicazione. Coinvolgere l’intera amministrazione nelle fasi di progettazione e realizzazione è il primo passo necessario per fare del sito internet uno strumento dell’amministrazione per dialogare con il cittadino.

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1. LE RAGIONI DELLA COMUNICAZIONE 5 Introduzione Di comunicazione pubblica nel nostro paese si parla da tempo, soprattutto in questi ultimi anni il dibattito sta uscendo dai palazzi del governo e dalle università, con il risultato che fiere e convegni dedicati all’argomento si susseguono interessando un pubblico sempre più vasto. La sua situazione vede posizioni di avanguardia accanto a zone d’ombra e attiva aspettative alle quali non sempre corrispondono i risultati previsti. Il processo di comunicazione fra le istituzioni e i cittadini procede spesso al di fuori di un disegno organico, lasciato alle iniziative locali di qualche amministratore volenteroso e, nonostante questo, è riuscito a produrre situazioni di eccellenza, in cui la comunicazione si è accompagnata a veri momenti di innovazione delle istituzioni. La sfida raccolta dalla comunicazione pubblica, riguarda la capacità di realizzare luoghi, iniziative, professioni, finalizzate ad attivare processi di confronto, di relazione e di scambio fra le istituzioni e i cittadini. Per vincerla è necessario che la fondamentale acquisizione che oggi l’informazione diventa risorsa primaria, entri in tutti gli uffici pubblici. Solo così saranno valorizzati il ruolo e le potenzialità della comunicazione, di dare impulso, trasparenza, comprensione e condivisione alla stessa azione amministrativa. Sotto il profilo degli strumenti utilizzabili, la necessità di raggiungere tutti i diversi segmenti della cittadinanza porta a concepire, con sempre maggiore urgenza, la necessità di una comunicazione a 360 gradi, fondata sull’impiego di tutti i media disponibili, dai giornali alla televisione, dai cartelloni a internet, l’ultima scoperta, in ordine cronologico, che sta diffondendosi a macchia d’olio e con una velocità sorprendente. Le ragioni sono evidenti: la velocità, la bidirezionalità, la

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