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Processi di popolazione in una fase di colonizzazione a ginepro nei pascoli xerici e abbandonati nella Riserva naturale di Torricchio

Campi, pascoli e prati abbandonati della zona temperata tendono naturalmente alla ricostituzione del bosco, attraverso processi a lungo termine, variabili e interconnessi, al ridursi o al cessare delle pressioni antropiche e l’ingresso di popolazioni pioniere è particolarmente rilevante. Nella Riserva naturale “Montagna di Torricchio” si sono approfondite le tematiche riguardanti i processi dinamici vegetazionali che interessano vaste zone dell'Appennino centrale. Il primo fenomeno dei processi di successione secondaria nei pascoli xerici è stato osservato a carico di Cytisus sessilifolius che però non ha rivestito un ruolo promotore; in seguito si è notata la diffusione di Juniperus communis e J. oxycedrus in situazioni di composizione specifica, struttura e ricoprimento molto diverse. Un primo rilevamento è consistito nel cartografare gli individui di J. communis e J. oxycedrus. Il presente studio, completando le informazioni raccolte al momento della mappatura, contribuisce a fornire le basi adeguate al monitoraggio del processo in corso a carico dei ginepri nei pascoli xerici nella Riserva, a verificare a medio e lungo termine se esse accelerino o meno la Successione secondaria e attraverso quali meccanismi e in particolare se i processi di accrescimento della popolazione siano ancora in atto, se e quali relazioni esistano tra le dimensioni degli individui e se possa configurarsi una modalità di colonizzazione per nuclei di rigenerazione: Biogruppo.

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1 I. INTRODUZIONE E SCOPI La Riserva naturale “Montagna del Torricchio” e il regime di protezione integrale attuato in questa zona, hanno permesso di approfondire le tematiche riguardanti i vari processi dinamici vegetazionali che interessano vaste zone dell'Appennino centrale. Si tratta in particolare di successioni secondarie che hanno avuto inizio a seguito dell'abbandono delle attività zoo- antropiche, quando la comunità vegetale preesistente sia stata completamente sostituita da un altro tipo di fitocenosi per cause esogene (identiche a quelle che comportano temporanea degenerazione ma più estese, intense e frequenti) e comunque, in presenza di materia organica autoctona. Dal momento in cui gli effetti di tali fattori scompaiono, il processo successionale ha inizio a partire da elementi colonizzatori che provengono da altre fitocenosi (CANULLO e FALINSKA, 2003). Secondo la visione di CLEMENTS (1916), infatti ogni comunità segue la precedente in quanto quest'ultima ha modificato il sito in modo tale da permettere l'inserimento

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Simone Galassi Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1105 click dal 05/01/2005.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.