Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il quartiere Shahhadin

La tesi è la traduzione del romanzo "il quartiere Shahhadin" dell'autore siriano (contemporaneo) Hanna Mina. Il romanzo è ambientato in Siria, durante il periodo del Mandato francese, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale. Oltre a fornire un interessante quadro storico di una vicenda di colonizzazione drammatica e tumultuosa, riesce a rendere il lettore, partecipe delle dinamiche sociali, tipiche della cultura, della società e della mentalità musulmana. Oltre a ciò, data la profonda e realistica analisi dei personaggi del romanzo, profondamente vivi e problematici, può anche considerarsi un bell'esempio di romanzo psicologico.
Fà da sfondo alle vicende quotidiane del quartiere Shahhadin (la roccaforte dei ribelli di Lattakia), una intricata storia d'amore a tre, nel tipico topos lui, lei e l'altra. Il romanzo è sicuramente un ottimo esmpio di letteratura araba contemporanea, sia nello stile che nelle tematiche affrontate. Seppur scritto in un linguaggio popolare, tutt'altro che aulico, può tranquillamente considerarsi un moderno esempio di raffinata e cervellotica -a volte- prosa poetica.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione 1.Cenni biografici sull’autore e la sua opera 1 Ḥanna Mīna, uno dei più famosi e fra i più prolifici scrittori siriani, nacque a Lattakia nel 1924. Presto abbandonò la sua città natale insieme alla sua famiglia, dopo che il padre cadde malato, per stabilirsi in un quartiere acquitrinoso di Alessandretta 2 dove trascorse la sua prima giovinezza. Nel 1939, dopo che Alessandretta cadde in mano ai turchi, tornò a Lattakia con la sua famiglia. La sua vita fu molto misera e fin da giovanissimo fu costretto a lavorare. Da ragazzo lavorò al porto come scaricatore e poi come marinaio sulle navi, ma nel corso della sua vita fece molti mestieri: riparò le biciclette, insegnò ai figli di un ricco signore, fece il fattorino in una farmacia, il barbiere, il giornalista, lo scrittore di trasmissioni radiofoniche in dialetto, l’impiegato statale e il romanziere. Il suo grado di istruzione era molto basso e prima di diventare il famoso scrittore che è tuttora, dovette fare la “gavetta”: iniziò scrivendo lettere ai vicini di casa e petizioni al Governo, poi progredì a poco a poco, e iniziò a scrivere notizie e brevi articoli per la stampa di Siria e Libano, arrivando a scrivere brevi racconti. La sua vita letteraria vera e propria inizia con la scrittura di un dramma “Donchisciottesco”, una volta superata la sua paura del teatro. Il suo primo romanzo fu “Le lampade azzurre” (Al-maṣābīḥ az-zurq) che scrisse nel 1954. Delle sue opere letterarie 30 finora , circa otto hanno a che fare col mare, che ama ardentemente. Tra i suoi romanzi più noti si possono citare: “Le stelle interrogano la luna” (An-nağūm tuḥākim al-qamr), “La luna calante” (Al-qamr fī al-maḥāq), “La fine di un uomo coraggioso” (Nihāya rağul šuğāﻋ) , da cui sono stati tratti dei film per la televisione. Altri romanzi molto conosciuti sono: “La vela e la tempesta” (Al-šīrāﻋ wa al-ﻋāsifa), “L’ancora” (Al-yāṭ̣ir), “La neve viene dalla finestra” (Ath- thalğ ya΄tī min an-nāfidha) e “L’ebano bianco” (Al-abnūs al-abyaḍ). Col romanzo 1 Tutte le notizie e le informazioni di questo paragrafo sono state ricavate dai due seguenti siti internet: www.google.it/ search?q!=Hannamina e www.Auteursarabes/biographies/HannaMina.htm 2 Alessandretta: Sangiaccato della Siria dichiarato autonomo dal 1922, poi incorporato dalla Turchia nel 1939. Vedi paragrafo 3, pag. 12.

Tesi di Laurea

Facoltà: Studi orientali

Autore: Letizia Guardelli Contatta »

Composta da 397 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1086 click dal 30/12/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.