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Maria Bellonci. Dalla storia alla poesia della scrittura.

La casa editrice Il Filo - www.ilfiloonline.it - ha pubblicato il primo libro di poesie "Un elaborato silenzio" dell'autrice Rosa Riggio. Per maggiori approfondimenti sull'opera, ecco il link: http://www.ilfiloonline.it/autori/2005/dicembre/riggio.asp
La silloge è stata stampata nel mese di dicembre 2005.


La tesi si è proposta l'intento di interpretare il linguaggio
di Maria Bellonci secondo una ricerca di tipo stilistico, scavando nel testo,
tra i segni semantici, nel segreto della sua scrittura.
L'autrice, oltre ad aver scritto opere di contenuto storico, è stata anche
la creatrice e la fervente animatrice del premio Strega.

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3 INTRODUZIONE Scegliere, come ha fatto Maria Bellonci, di scrivere su “persone che hanno avuto uno stato civile” non è un’operazione da poco. Anzi. Spesso è proprio il terreno apparentemente più agevole a tradire. Maria Bellonci ha scelto quello, arduo, della storia. Il suo sguardo si rivolge al Rinascimento, alle corti italiane del Cinquecento, del Quattrocento, del Duecento, a grandi e potenti famiglie: i Borgia, i Gonzaga, gli Este, i Visconti. Istinto e ragione la conducono a difficili ricognizioni in quel “deposito immenso che è il passato” 1 , alla ricerca di storie che abbiano la concretezza del “già vissuto”. L’ “realtà” del documento è il suo banco di prova, il luogo dell’incontro con i suoi personaggi. Sono necessari tempi luoghi e molta pazienza per arrivare alla conoscenza dell’uomo. Maria Bellonci è dell’idea che non si possa costruire sul vuoto (Miscia, art.cit.). L’essere umano è per lei una figura centrale, da cui si irraggiano le azioni, la vita. Come nel Rinascimento “...ancora oggi esiste in qualche spirito, la certezza della dignità dell’uomo, centro dell’universo.” 2 Equilibrio, misura. Le varie forme della vita, la corporeità, l’astrazione sono comprese in una geometria in cui le parti si rispondono. “Rigorosamente”. Questa la riflessione che Maria Bellonci faceva ammirando il Cenacolo di Leonardo da Vinci. In quella “rispondenza” vedeva “un manifesto di umanesimo” 3 . 1 Pedullà Walter, Le caramelle di Musil, Milano, Rizzoli 1993, p.229. 2 Rasy Elisabetta, in Panorama, 3/11/85, (intervista con Maria Bellonci). 3 Bellonci Maria, Pubblici segreti n.1, Milano, Mondadori 1990, p.458.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rosa Riggio Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3092 click dal 04/01/2005.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.