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Kabuto, Jingasa eMengu: evoluzione storica e studio dell'elmo giapponese con speciale riferimento agli esemplari delle civiche raccolte milanesi

La tesi propone uno studio dettagliato dell'evoluzoine storico-artistica dell'elmo giapponese, con particolare attenzine a kabuto, jingasa e mengu delle Civiche Raccolte d'Arte aplicata dei Musei di Castello Sforzesco a Milano

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- - 5 INTRODUZIONE Con questo studio ci siamo prefissi di fornire un’analisi dettagliata dell’elmo giapponese, in quanto componente essenziale dell’armatura samuraica. In particolare, abbiamo preso in esame elmo kabuto, cappello da guerra jingasa e maschera per il viso mengu, i tre componenti della corazza adottati dal guerriero nipponico per proteggere la volta cranica, il collo e il viso, dai colpi inferti dal nemico sul campo di battaglia durante lo scontro armato. L’importanza di questi manufatti va comunque ben al di là della specifica funzione pratica cui assolvono. Di questo ci siamo resi conto fin dai nostri primi tentativi di approccio a questo genere di manufatti. Il fatto di coltivare da tempo uno speciale interesse verso questo argomento, interesse che precede di molto lo studio indirizzato alla stesura di questa tesi, ci ha portato a visitare, alcune mostre, sia permanenti, sia temporanee. Abbiamo potuto ammirare, ad esempio, i pezzi esposti al Museo d’Arte Orientale di Venezia, e abbiamo ancor più apprezzato i manufatti presentati a Palazzo Stibbert in occasione della mostra temporanea “Draghi e peonie. Capolavori della collezione giapponese” 1 . È proprio attraverso queste esperienze che abbiamo cominciato a comprendere che kabuto, jingasa e mengu sono vere e proprie opere d’arte, la cui bellezza, pacata oppure ostentata, è in grado di catturare l’interesse anche di chi non può dirsi esperto conoscitore della cultura giapponese. Il forte potere evocativo e il profondo valore simbolico che contraddistinguono questi manufatti, stimolano, innanzi tutto, la curiosità dell’osservatore. Quindi, facendo leva sulla sua sensibilità, lo coinvolgono emotivamente al punto da renderlo partecipe di quelle implicazioni culturali e religiose che sono alla base del lavoro dell’armaiolo, e che fanno di elmi e maschere retaggio e testimonianza tangibile della cultura samuraica. Osservando questi manufatti avevamo già, in parte, intuito come il samurai, indossandoli, si ponesse di fronte al nemico, ostentando un’immagine di forza, ma anche di splendore, diventando al contempo l’emblema vivente della casata che rappresentava. In virtù di ciò, allo scopo di prendere pienamente coscienza dell’autentico valore di questi manufatti, abbiamo deciso di fare di questo argomento il soggetto della nostra tesi. 1 Tenutasi a Firenze dal 3 ottobre 1999 al 30 luglio 2000.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Chiara Piovesan Contatta »

Composta da 247 pagine.

 

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