Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La condizione giuridica dello straniero nella Costituzione Italiana

Nel presente lavoro si affronta l’argomento della condizione giuridica dello straniero nell’ordinamento italiano, premesse opportune considerazioni sociologiche, economiche e politiche sul fenomeno migratorio, con riferimento sia al nostro Paese che a quelli dell’Europa occidentale. Il trattamento dello straniero in Italia è strettamente connesso con il trattamento del cittadino all’estero. Si passeranno in rassegna gli articoli della Costituzione ove si parla esplicitamente dello straniero e dei suoi diritti, tenendo presente che la Costituzione repubblicana si fonda su valori importanti come la massima apertura alla vita sociale internazionale e la massima garanzia dell’individuo inteso come persona , senza tener conto della razza, dello Stato di appartenenza, della religione, della lingua. Nei lavori preparatori della Costituzione risulta chiaramente che i Costituenti non intesero subordinare il trattamento dello straniero alla condizione di reciprocità, ma essi posero solamente il vincolo che la legge che regola la condizione giuridica dello straniero fosse conforme alle norme di diritto internazionale. L’analisi ha come punto di partenza l’art. 10, comma 2 della Costituzione che recita “La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali”. La Costituzione individua due categorie differenziate di stranieri: quelli in asilo e gli italiani non appartenenti alla Repubblica. Il Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea ha istituito un’altra categoria di straniero privilegiato: il cittadino degli Stati membri della Comunità stessa.
Si esamineranno, poi, gli orientamenti della giurisprudenza della Corte Costituzionale, passando per le sentenze in cui è espressamente estesa o negata una garanzia costituzionale allo straniero. Centrale sarà l’esame di alcuni istituti fondamentali come il diritto d’asilo, l’estradizione ed il diritto di difesa.
Volendo fermare l’attenzione sulle conseguenze di ordine sistematico che si producono nell’ordinamento interno italiano per effetto dell’adattamento automatico al diritto internazionale generale (produzione di norme giuridiche di contenuto identico a quello delle norme internazionali richiamate), si accennerà, poi, al problema del rango e della efficacia delle norme di adattamento nel sistema delle fonti normative.
Dall’esame del panorama legislativo, si evince che lo straniero può trovarsi in tre tipi di situazioni:
* esclusione assoluta dal godimento di quei diritti costituzionali che per loro stessa natura sono inerenti alla qualità di cittadini e,comunque,da tutti i diritti politici;
* godimento, al pari del cittadino, dei diritti riguardanti la tutela delle esigenze essenziali alla condizione umana.

Mostra/Nascondi contenuto.
- 1 - P A R T E P R I M A INTRODUZIONE SOMMARIO: 1) Aspetti sociali, economici e politici del fenomeno migratorio: a) nei Paesi dell’Europa occidentale b) in Italia 2) Lo straniero nell’ordinamento italiano: excursus storico fino all’entrata in vigore della Costituzione: a) lo straniero nell’Italia preunitaria; b) lo straniero nel Regno d’Italia; c) lo straniero nella Costituzione. 3) La nozione giuridica di straniero. I) ASPETTI SOCIALI, ECONOMICI E POLITICI DEL FENOMENO MIGRATORIO Al fine della comprensione della condizione giuridica dello straniero nell’ordinamento italiano, occorre svolgere qualche considerazione preliminare sul fenomeno migratorio sotto l’aspetto sociologico, economico e politico, con riferimento sia al nostro Paese che a quelli dell’Europa occidentale. a) Il fenomeno migratorio nei Paesi dell’Europa occidentale Il fenomeno delle migrazioni di masse umane da una parte all’altra del globo è da sempre una conseguenza della povertà: ci si sposta da zone meno fortunate a zone più fortunate.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Agnese Brocchini Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 19055 click dal 14/01/2005.

 

Consultata integralmente 17 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.