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Due ''filosofie'' dell'orrore: Horacio Quiroga e Howard Phillips Lovecraft

El empujo máximo hacia la realización de esto tipo de tesis llega directamente de mi preferencia para los escritores cuya visión del mundo se expresa en la representación de la caducidad del ser humano; así que la temática-llave de la narrativa de estos autores se concreta en un universo siempre al borde del colapso sobre sí mismo, y en un ser humano siempre partido en dos entre fe positivista en las ciencias y el sentimiento, titánico y romántica, de aniquilación y de inquietud frente a la inmensidad y poder del cosmo. De este punto de vista la narrativa de Horacio Quiroga, por lo que respeta a la literatura hispano-americana, es el ejemplo más evidente de metabolización en forma literaria de estas sensaciones.
Como pude gustar también de la narrativa de H. P. Lovecraft, me dí cuenta de que sus cuentos me procuraron la misma sensación de extrañeza ante la omnipotencia del universo que se halla en las obras de Quiroga; así decidí hacer una comparación entre ambos autores.

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1 INTRODUZIONE Quando Horacio Quiroga (Salto, Uruguay, 1878 - Buenos Aires, Ar- gentina, 1937) e Howard Phillips Lovecraft (Providence, U.S.A., 1890 - 1937) iniziano la loro carriera letteraria, ognuno all'insaputa dell'altro, si ri- fanno ovviamente ad un modello: si tratta di Edgar Allan Poe (Boston, 1809 - Baltimore, 1849). Le storie personali di H. Quiroga e di H. P. Love- craft sfociano nella ricerca di una "fuga dalla realtà", per opporsi alle vicis- situdini che la loro permanenza nel mondo moderno, in cui nessuno dei due riesce a calarsi con la necessaria serenità, mette loro davanti con crude- le puntualità. Quiroga sembra perseguitato dalla morte, che gli toglie, uno dopo l'altro, gli affetti più cari, costringendolo a sentirsi inquieto e a fuggi- re, quasi fosse una forma di espiazione delle sue "colpe"; Lovecraft, fin da bambino soffocato dall'affetto morboso di una madre squilibrata, rimane per sempre prigioniero del sogno di un'era idilliaca da lui identificata con l'Inghilterra vittoriana del '700, e non si emancipa, se si esclude un soggior- no di due anni a New York coincidente col suo matrimonio, dall'esistenza monotona di Providence. In queste condizioni, è quasi scontato che la fuga dalla realtà consista nella letteratura. All'epoca Jorge Luis Borges e J.R.R. Tolkien sono nati da poco, Leopoldo Lugones è contemporaneo, e Arthur Machen non ha ancora uno spessore tale da esercitare un'influenza signifi- cativa: è naturale che i due scrittori sentano la loro sensibilità rispecchiata in Poe. E. A. Poe, l'autore di tanti racconti celebri ("The Murders In The Rue Morgue", "Ligeia", "The Masque Of The Red Death", "The Pit And The Pendulum", a titolo di esempi), è in un certo senso il "vate" degli autori che ho deciso di prendere in esame per questa tesi: partendo dall'influenza che lo scrittore di Boston ha esercitato sugli animi e sulle propensioni letterarie

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Sanvito Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.