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La gestione delle società di calcio: performance e circolo vizioso. Alcuni casi a confronto

La tesi tratta della gestione delle società calcistiche e dei problemi connessi, in particolare dei dissesti dei bilanci. Sono inoltre fornite informazioni in merito alla struttura organizzativa e alle politiche relative al marchio e di marketing delle società calcistiche.
Il tutto si sviluppa dopo aver fornito gli strumenti necessari ad un'adeguata comprensione del settore calcio, ossia un'ampia panoramica dal punto di vista legislativo, organizzativo ed economico.
Particolare attenzione viene rivolta al marchio, al marketing, all'analisi del settore calcistico e all'organizzazione interna delle società.
Per esaminare le performance e evidenziare la presenza del circolo vizioso sono fornite informazioni riguardanti il bilancio e la quotazione in borsa.
E' fornita un'informativa generale del settore calcio basata sul rapporto stilato dalla Deloitte & Touche per conto della Lega Calcio relativamente all'esercizio 2002-2003 e un'analisi specifica dei bilanci degli ultimi 4 esercizi (fino al 2002-2003) di Juventus, Milan, Inter, Lazio, Roma e Parma.
Sono inoltre analizzati gli impatti della Licenza UEFA e del decreto salvacalcio.

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6 INTRODUZIONE Di calcio si sente parlare ogni giorno sia in termini sportivi sia in termini economici. Si sostiene che il calcio abbia perso la sua dimensione sportiva ma l’amore da parte della gente, scandali esclusi, rimane inalterato e bastano dei buoni risultati sportivi per aumentarlo. Le due componenti vanno di pari passo, anzi, per le società più grandi, i risultati sportivi sono utilizzati per sviluppare il brand e la sua visibilità al fine di ottenere maggiori possibilità di lucro. Gestire una società di calcio equivale, ormai, a gestire una grande industria, che ha un suo rischio specifico, il rischio sportivo, che come in tutte le imprese deve essere ridotto, in questo caso mediante la diversificazione delle attività. Esempi di buona gestione però sono pochi e ultimamente si sente spesso parlare di calcio in crisi. I conti delle società sono per la maggior parte in rosso ed è stato necessario un provvedimento legislativo da parte del Governo per salvarli, il quale, però, non risolve i problemi ma ne pone un argine ed inoltre è sotto inchiesta all’UE e, quindi, potrebbe essere vanificato da una decisione avversa della medesima. I club sono ormai coscienti della cattiva situazione in cui versano e si stanno adoperando per porre riparo. L’U.E.F.A. ha definito un sistema, le Licenze U.E.F.A., il quale dovrebbe portare ad una più razionale ed economica gestione delle società, ponendo la solidità economico-finanziaria come base per potersi iscrivere alle competizioni europee. Alla luce di tutto ciò, si denotano delle caratterizzazioni specifiche del settore che ne influenzano notevolmente le performance creando, nella maggior parte dei casi, un circolo vizioso. L’obiettivo di questa tesi è, quindi, quello di dimostrare l’origine di questo circolo vizioso mediante l’analisi delle performance delle società calcistiche. Nel primo capitolo si fornirà un panorama dell’evoluzione nel mondo del calcio dal punto di vista legislativo, economico e organizzativo, ponendo maggiore riguardo al caso italiano. Si analizzeranno quindi le principali riforme legislative, a partire dal 1966 ad oggi, analizzando, quindi: l’introduzione del professionismo, la Sentenza Bosman, l’introduzione dello scopo di lucro e le dinamiche più recenti, quali l’introduzione in borsa, il “decreto salvacalcio” e le Licenze U.E.F.A.. Alla conclusione del primo capitolo è inserito un paragrafo in cui sono brevemente spiegati i motivi di convenienza nell’investimento in una società calcistica.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Baseggio Contatta »

Composta da 389 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5829 click dal 25/02/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.