Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il controllo statistico di qualità - il caso "So.Ge.Co."

Una serie di fattori come la produzione di massa, la costruzione di macchinari sempre più complessi, le richieste sempre più alte da parte del consumatore, l’uso crescente di prodotti ad alto contenuto tecnologico, l’esigenza di una sicurezza maggiore hanno reso sempre più impegnativi i compiti di un efficiente servizio per il controllo della qualità.
La qualità del prodotto è sempre stata una delle preoccupazioni principali delle aziende produttrici di beni, impegnate a contendersi il mercato con le aziende operanti nello stesso settore.
La metodologia statistica ha dimostrato di essere uno strumento efficace per il conseguimento di obiettivi tesi al miglioramento della qualità.
Il CONTROLLO STATISTICO DI QUALITA’ sta ad indicare l’introduzione di metodi statistici nell’analisi della qualità di un prodotto.
La tesi svolta dal titolo l’importanza dei metodi statistici nel controllo di accettazione e nel controllo di processo. Dalla trattazione evince come dal comportamento dell’assieme dei dati, con procedimento logico, si giunge alla formulazione di una legge generale, senza dimenticare però, che nella osservazione di un assieme di dati è insita una certa dose di incertezza nella valutazione del risultato; minimizzare quest’incertezza, quantificandola è compito dei metodi statistici.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 1.1 - CONCETTI GENERALI Nelle aziende moderne la ricerca dell’eccellenza attraverso la qualità dei prodotti, dei processi, delle risorse, è ormai diventata la sorgente e la principale giustificazione di ogni iniziativa e di ogni azione di miglioramento e di sviluppo. Joseph M. Juran definisce la qualità come conformità all’uso di un prodotto secondo le caratteristiche presentate. Ishikawa ha ampliato tale concetto intendendo per qualità lo sforzo di tutta l’azienda effettuato per progettare, sviluppare, produrre, ispezionare, vendere e consegnare prodotti che soddisfino il cliente nel momento dell’acquisto e nel tempo successivo. La definizione più chiara e completa di qualità in campo industriale è quella fornita dalla norma ISO 8402, edizione ‘94. Questa definisce la qualità come l’insieme delle caratteristiche di un’entità che conferiscono ad essa la capacità di soddisfare esigenze espresse ed implicite. Negli ultimi anni si è generata una crescente e diffusa sensibilità legata ai problemi del produrre secondo obiettivi dinamici di qualità. Questo essenzialmente pei due motivi. ξ per attrarre un pubblico maggiore che sappia distinguere le differenze tra i vari prodotti; ξ per conservare il prestigio della marca e con esso la fedeltà del consumatore. Si diffonde il Sistema Qualità con l’obiettivo di trasformare la sensibilità ai problemi in capacità di progettare e controllare il cambiamento continuo verso l’eccellenza. Il messaggio dominante nel risanamento industriale è diventato quello della qualità; da qui l’importanza degli strumenti, del controllo di processo, della misura dei risultati. CAPITOLO PRIMO

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Roberto Giansalvo Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8893 click dal 04/02/2005.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.