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Conversazioni transatlantiche: Adrienne Monnier e Sylvia Beach nella Parigi degli anni Venti.

Questa ricerca ha lo scopo di mettere in luce e dare importanza al ruolo di Sylvia Beach e Adrienne Monnier, che ha favorizzato l’emergenza di nuove tendenze dette letterarie, in quella che era la Parigi degli anni Venti. L’interesse di tale tesi è di dimostrare come e con quali mezzi queste due donne, scrittrici-editrici, scopritrici e intermediarie culturali, abbiano contribuito a creare, celebrare e istituzionalizzare le manifestazioni letterarie di questo determinato periodo. Grazie alla creazione di uno “spazio” culturale, che diventerà un passaggio mitologico nella memoria delle due donne, e tutti coloro che l’hanno vissuto, la Beach e la Monnier hanno favorito pratiche culturali e incoraggiato la promozione di attività letterarie. Per concretizzare ciò si sono avvalse delle loro librerie, Shakespeare and Company e la Maison des Amis des Livres, le quali diventeranno case editrici, della rivista letteraria Le Navire d’Argent, e delle diverse readings, incontri e dibattiti organizzate dalla Beach e la Monnier nelle librerie stesse.

Perchè interessarsi a queste figure “secondarie” e in secondo piano, spesso considerate poco rilevanti? Il nostro punto di partenza consiste nel fatto che le loro attività, diventate ben presto importanti centri letterari e culturali per una circolazione delle idee avanguardiste, permettono di comprendere meglio la creazione di un sous-champ letterario, a componente straniera, esattamente anglo-sassone, quindi internazionale, nel campo letterario francese, in quella che era la capitale culturale europea all’inizio del XX secolo.
Quello che richiama la nostra attenzione è il fatto che esse abbiano creato e favorito una pratica culturale alquanto nuova e originale all’epoca: trasformando le loro librerie in case editrici e promuovendo la letteratura straniera, nonché la pubblicazione dell’opera ritenuta più scandalosa del periodo, l’Ulysses di James Joyce.

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2 INTRODUZIONE Questa ricerca ha lo scopo di mettere in luce e dare importanza al ruolo di Sylvia Beach e Adrienne Monnier, che ha favorizzato l’emergenza di nuove tendenze dette letterarie, in quella che era la Parigi degli anni Venti. L’interesse di tale tesi è di dimostrare come e con quali mezzi queste due donne, scrittrici-editrici, scopritrici e intermediarie culturali, abbiano contribuito a creare, celebrare e istituzionalizzare le manifestazioni letterarie di questo determinato periodo. Grazie alla creazione di uno “spazio” culturale, che diventerà un passaggio mitologico nella memoria delle due donne, e tutti coloro che l’hanno vissuto, la Beach e la Monnier hanno favorito pratiche culturali e incoraggiato la promozione di attività letterarie. Per concretizzare ciò si sono avvalse delle loro librerie, Shakespeare and Company e la Maison des Amis des Livres, le quali diventeranno case editrici, della rivista letteraria Le Navire d’Argent, e delle diverse readings, incontri e dibattiti organizzate dalla Beach e la Monnier nelle librerie stesse. Perchè interessarsi a queste figure “secondarie” e in secondo piano, spesso considerate poco rilevanti? Il nostro punto di partenza consiste nel fatto che le loro attività, diventate ben presto importanti centri letterari e culturali per una circolazione delle idee avanguardiste, permettono di comprendere meglio la creazione di un sous-champ letterario, a componente straniera, esattamente anglo-sassone, quindi internazionale, nel campo letterario francese, in quella che era la capitale culturale europea all’inizio del XX secolo. Quello che richiama la nostra attenzione è il fatto che esse abbiano creato e favorito una pratica culturale alquanto nuova e originale all’epoca: trasformando le loro librerie in case editrici e promuovendo la letteratura straniera, nonché la pubblicazione dell’opera ritenuta più scandalosa del periodo, l’Ulysses di James Joyce. Oltre a ciò la Beach e la Monnier hanno reso possibile una trasmissione letteraria e culturale, dove le condizioni storico-culturali lo permettevano,

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Azzurra Lugari Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3567 click dal 07/02/2005.

 

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