Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Irpinia storia e memoria del terremoto

Nella memoria dell’opinione pubblica, il terremoto che colpì l’Irpinia e la Basilicata la sera del 23 novembre del 1980 rappresenta un ricordo ancora vivo; un ricordo, però, macchiato anche da sospetti, indignazione e giudizi negativi a causa delle innumerevoli voci, non sempre fondate, che hanno fatto dell’Irpinia la pietra dello scandalo e l’esempio migliore degli sprechi e dell’affarismo che ha contraddistinto negli anni Ottanta la vita politica italiana. Questo lavoro intende fare chiarezza su quel periodo, gli anni immediatamente successivi al terremoto, la ricostruzione e tutte le conseguenze sul territorio e sulla popolazione terremotata.
L’assenza di una storiografia congrua sull’argomento ha prodotto la necessità di ampliare e differenziare la gamma delle fonti. Le fonti utilizzate per la ricerca sono costituite, per questo motivo, da periodici e da quotidiani sia locali che nazionali; da libri e instant book sull’argomento, scritti da giornalisti ma anche da tecnici; da interviste e conversazioni con i protagonisti e i personaggi direttamente coinvolti nella ricostruzione delle zone terremotate; da leggi, decreti e atti amministrativi di vario tipo che avevano come tema la ricostruzione e gli interventi nell’area colpita e dalla consultazione di archivi di enti provinciali e comunali.
In particolare, il ricorso a fonti dirette e a testimonianze in prima persona hanno contribuito a creare una visione variegata del tema, tenendo sempre presente la necessaria oggettività nel riportare le testimonianze stesse. Dal punto di vista storiografico questa è stata una sperimentazione interessante, che fa di questo lavoro un lavoro vivo che tocca, a volte, temi attuali e ancora oggi all’ordine del giorno.
Per un migliore inquadramento del tema trattato nel suo periodo storico è stato necessario il riferimento a temi più generali, come, ad esempio, l’intervento statale d’assistenza al Mezzogiorno nella sua evoluzione storica e gli studi su fenomeni specifici, come il clientelismo, l’emigrazione o gli aggregati sociali (le indagini su dati previdenziali e altri dati statistici). Oltre alla complessità tematica, si è cercato di tenere presente l’esigenza di ricostruire un percorso cronologico, che serva da quadro di riferimento per tutte le indagini sugli specifici temi. Il periodo scelto va dal 1980 al 1992 appunto per cercare di fornire un quadro compiuto e descriverlo nel migliore dei modi, senza però tralasciare i fenomeni che hanno prodotto risultati rilevanti anche dopo tale data.
Il lavoro, quindi, inizia a narrare i fatti accaduti partendo dalla situazione dell’emergenza immediatamente creatasi dopo il sisma, parlando dei problemi relativi ai soccorsi, riportando le testimonianze dei sopravvissuti e dei primi volontari, ricostruendo le iniziative statali per affrontare l’emergenza. Si prosegue cercando di fornire il quadro legislativo che accompagnò tutta la fase della ricostruzione; per comprendere poi a fondo l’evoluzione subita dalle zone terremotate si fa ricorso all’analisi di alcuni dati statistici indicativi su popolazione, emigrazione, lavoro, previdenza e comportamento elettorale. Segue quindi l’approccio problematico al tema, con la messa in evidenza di alcune peculiarità (il ruolo delle banche, di alcuni politici e dei tecnici amministratori) e di altri casi legati alla ricostruzione ( appalti, scandali giornalistici). In conclusione si prendono in considerazione i fattori che costituirono una svolta per il processo di ricostruzione ( lavoro della commissione parlamentare d’inchiesta, nuove leggi, cambio della gestione politico-amministrativa).
Mi auguro che questo lavoro offra uno stimolo importante a considerare la realtà esistente in Irpinia oggi alla luce di tutti i fenomeni di cui ho parlato, perché l’analisi storica dell’esistente è sicuramente la migliore premessa all’azione sul territorio e all’ottimale realizzazione di interventi proficui.


Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Nella memoria dell’opinione pubblica, il terremoto che colpì l’Irpinia e la Basilicata la sera del 23 novembre del 1980 rappresenta un ricordo ancora vivo; un ricordo, però, macchiato anche da sospetti, indignazione e giudizi negativi a causa delle innumerevoli voci, non sempre fondate, che hanno fatto dell’Irpinia la pietra dello scandalo e l’esempio migliore degli sprechi e dell’affarismo che ha contraddistinto negli anni Ottanta la vita politica italiana. Questo lavoro intende fare chiarezza su quel periodo, gli anni immediatamente successivi al terremoto, la ricostruzione e tutte le conseguenze sul territorio e sulla popolazione terremotata. L’assenza di una storiografia congrua sull’argomento ha prodotto la necessità di ampliare e differenziare la gamma delle fonti. Le fonti utilizzate per la ricerca sono costituite, per questo motivo, da periodici e da quotidiani sia locali che nazionali; da libri e instant book sull’argomento, scritti da giornalisti ma anche da tecnici; da interviste e conversazioni con i protagonisti e i personaggi direttamente coinvolti nella ricostruzione delle zone terremotate; da leggi, decreti e atti amministrativi di vario tipo che avevano come tema la ricostruzione e gli interventi nell’area colpita e dalla consultazione di archivi di enti provinciali e comunali. In particolare, il ricorso a fonti dirette e a testimonianze in prima persona hanno contribuito a creare una visione variegata del tema, tenendo sempre presente la necessaria oggettività nel riportare le testimonianze stesse. Dal punto di vista storiografico questa è stata una sperimentazione interessante, che fa di questo lavoro un lavoro vivo che tocca, a volte, temi attuali e ancora oggi all’ordine del giorno. Per un migliore inquadramento del tema trattato nel suo periodo storico è stato necessario il riferimento a temi più generali, come, ad esempio, l’intervento statale d’assistenza al Mezzogiorno nella sua evoluzione storica e gli studi su fenomeni specifici, come il

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefano Ventura Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6385 click dal 15/02/2005.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.