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L'importanza dell'acido docosaesaenoico (DHA) nello sviluppo neuronale e retinico nell'età perinatale

Numerosi cambiamenti nelle abitudini alimentari hanno accompagnato l’evoluzione della specie umana, il rapporto fra l’assunzione di acidi grassi n-3 e n-6 con la dieta è passato da 1:1 a 1:20, ciò spiegherebbe come mai questi acidi grassi sembrano avere una così grande importanza nel trattamento di numerose disfunzioni e malattie.
Il cervello e l’intero sistema nervoso lavorano ampiamente grazie alla chimica dei lipidi che ne costituiscono la struttura per il 60%, le membrane sinaptiche coinvolte nella traduzione del segnale utilizzano alte proporzioni di acidi grassi n-3 della cui famiglia fa parte anche l’acido docosaesaenoico (DHA), essendo l’età perinatale quella di maggior sviluppo del sistema nervoso si ritiene che sia proprio questo il periodo in cui maggiore è la necessità di assumere un giusto apporto di Acido docosaesaenoico, anche perché in questo periodo i bambini non sono in grado di sintetizzarlo.
Studi recenti hanno messo in evidenza come il latte materno sia ricco di questi acidi grassi mentre ne sia privo la maggior parte del latte artificiale e che la diversa concentrazione di DHA nel sistema nervoso dei bambini allattati al seno rispetto a quelli che ricevevano latte artificiale è relazionata a una diversa funzionalità visiva e a molti altri disturbi.
Numerosi sono gli studi che sono stati analizzati ed importanti le conclusioni che si sono potute trarre anche se l’acido docosaesaenoico è tutt’oggi uno degli acidi grassi meno studiati e su cui si dovranno concentrare ancora le attenzioni dei ricercatori.

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2 L’acido docosaesaenoico appartiene alla famiglia degli acidi grassi, ossia ad una famiglia di componenti contenuti in grassi e oli della dieta umana. Gli acidi grassi sono classificati in base alla loro lunghezza e al numero di doppi legami, ossia al numero di atomi di carbonio e al grado di insaturazione (22 e 6 rispettivamente nel caso dell’acido docosaesaenoico). La struttura di un acido grasso ha due “code” : un gruppo carbossilico - COOH, e un gruppo metilico -CH 3 , le proprietà di queste due terminazioni differiscono per la polarità e quindi per la solubilità in acqua. Gli acidi grassi con meno di 10 atomi di carbonio sono detti “a catena corta”, quelli con un numero di atomi di carbonio compreso tra 10 e 14 “a catena media” e oltre i 14 atomi di carbonio “ a catena lunga”. La maggior parte degli acidi grassi contenuti nei cibi è a catena lunga. Un acido grasso che ha 2 o più doppi legami viene definito polinsaturo. In natura esistono tre famiglie di acidi grassi polinsaturi: Omega-3, Omega-6 e Omega-9. Omega è il nome del carbonio contenuto come parte del gruppo metilico e per la classificazione ci si basa sulla distanza di questo dal 1° doppio legame, per esempio gli Omega-3 (a cui appartiene il DHA) sono gli acidi grassi in cui il primo doppio legame si trova fra il terzo e quarto carbonio contando il carbonio Omega come

Tesi di Laurea

Facoltà: Farmacia

Autore: Lisa Cinti Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.