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La libera circolazione degli sportivi

Evoluzione della giurisprudenza comunitaria in relazione alla circolazione dei lavoratori subordinati ed autonomi; qualificazione giuridica degli atleti (professionisti e dilettanti); analisi delle principali sentenze della Corte di Giustizia delle Comunità Europee in merito a discriminazioni contrarie al Diritto comunitario subite dagli sportivi.

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La libera circolazione degli sportivi 1 - Capitolo I - Il ruolo dello sportivo nella Comunità Europea SOMMARIO: Introduzione; § 1: qualificazione giuridica dei calciatori: lavoratori subordinati o lavoratori autonomi?; § 2: la libera circolazione delle persone e la cittadinanza dell’UE; § 3: lo sport ed il riconoscimento dei diplomi; § 3.1: segue - accenni alle riforme inerenti alla circolazione nel settore dello sport § 4: la concezione dell’atleta professionista ed il ruolo nella disciplina dell’attività sportiva delle Federazioni internazionali; § 5: le sentenze Walrave e Donà; § 6: le limitazioni alla libertà di circolazione dei lavoratori. Introduzione Il tema della cittadinanza dell’Unione è affrontato nella parte II (artt. 17-22) del Trattato CE. L’art. 17, innanzitutto, precisa che «è cittadino dell’Unione, chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro. La cittadinanza dell’Unione costituisce un complemento della cittadinanza nazionale e non sostituisce quest’ultima». L’art. 18, inoltre, stabilisce che «ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri». La cittadinanza dell’Unione, oltre ad attribuire ai cittadini nuovi diritti, quali quelli di elettorato attivo e passivo alle elezioni comunali ed europee nello Stato di residenza e quello di rivolgersi alle rappresentanze diplomatiche di altri Stati membri, in mancanza di una rappresentanza del proprio Stato di appartenenza, sul territorio di uno Stato extra-comunitario, comporta dunque il consolidamento di situazioni giuridiche rientranti nel cd. “acquis comunitario”, quali, fra le altre, la libertà di circolazione delle persone. Ora, la libera circolazione degli sportivi si inserisce, nell’ambito del diritto comunitario, nel più ampio concetto della libera circolazione delle persone, la quale si specifica in tre fondamentali diritti: quello della libera circolazione dei lavoratori (artt. 39-42 del trattato CE), quello di stabilimento (artt. 43-48) e quello di libera prestazione di servizi (artt. 49-55). Il primo è riferito ai lavoratori subordinati, mentre gli altri due fanno riferimento alla categoria dei lavoratori autonomi. Prima di affrontare l’analisi della disciplina della libera circolazione degli sportivi sarà, dunque, opportuno chiedersi in quale delle due categorie la nozione di sportivo rientri.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Emanuele Tosi Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3266 click dal 21/02/2005.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.