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La teoria monetaria della produzione - Il contributo di Keynes negli articoli del 1932-33

Informazioni tesi

  Autore: Leonardo Rossetto
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Politica
  Relatore: Alberto Giacomin
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 68

La parte iniziale della tesi è volta all’esaltazione delle “novità” introdotte da Keynes nella sua Teoria Generale. Successivamente è descritto il funzionamento del mondo economico. Particolare attenzione è prestata agli elementi indispensabili che permettono all’interpretazione keynesiana di essere una buona approssimazione della realtà economica, con specifico riferimento al finance motive. Non mancano alcuni accenni al dibattito tra Keynes ed alcuni suoi colleghi per quanto concerne l’introduzione di una teoria del tasso d’interesse alternativa a quella presentata dai neoclassici, derivante da una nuova concezione della moneta, del settore bancario, e delle decisioni degli agenti economici. La conclusione propone alcune considerazioni dell’evoluzione dell’intero pensiero di Keynes, dal “Trattato della Moneta”, agli scritti successivi alla “Teoria Generale”. Il risultato raggiunto è il riconoscimento del contributo di Keynes alla formazione della “Teoria Monetaria”.

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31 Lo scopo dell’opera John Maynard keynes, 1883 – 1946, è stato un economista geniale, la cui opera ha rinnovato dalle basi la scienza economica. Può essere considerato legittimo dare maggiore importanza ad uno dei suoi testi più popolari, la “Teoria generale dell’occupazione dell’interesse e della moneta”, ma la pubblicazione di Collected Writings ha significativamente modificato la chiave d’interpretazione del pensiero keynesiano. I trenta volumi delle opere complete mettono in risalto come la Teoria generale pur rappresentando una fase di eccezionale vitalità di pensiero, non simboleggi il punto di svolta che molti autori le attribuiscono. Nella visione di Keynes, la ragione per cui il problema delle crisi non è stato risolto dalla teoria tradizionale, va ricercata nella mancanza di una teoria monetaria della produzione. La distinzione che normalmente si compie tra economia di baratto ed economia monetaria dipende dal ruolo della moneta. Nelle pagine seguenti questo tema sarà approfondito dettagliatamente, per ora basti sottolineare come l’intenzione di Keynes nella stesura della sua opera fosse quella di determinare le cause delle crisi. “L’ispirazione” venne dalla “Grande Depressione” del 1929: l’evento più catastrofico nella storia dell’economia capitalistica, che lasciò le maggiori potenze economiche dell’epoca “in ginocchio”. Ciò che colpì, infatti, non fu tanto la straordinaria intensità, quanto soprattutto

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