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La brevettabilità delle conoscenze tradizionali

Informazioni tesi

  Autore: Pietro Bussolati
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Giorgio Prof. Barba Navaretti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 42

Le "conoscenze tradizionali" sono quelle conoscenze, innovazioni o pratiche legate alla tradizione di un territorio o di un popolo. Senza accorgercene usiamo queste conoscenze ogni giorno in alimenti, medicine o nel vestiario. Queste conoscenze spesso sono sfruttate economicamente da agenti che non sono i titolari naturali delle dette conoscenze. E' necessario creare un sistema a livello internazionale in grado di proteggere queste conoscenze e di permettere ai titolari naturali di sfruttarle a loro piacimento. Ma questo è più difficile a dirsi che a farsi, il sitema attuale di protezione proprietà intellettuale è inadeguato e non protegge i diritti collettivi. Così intere zone di biodiversità e interi patrimoni culturali sono a rischio.
Ma c'è la possibilità di proteggere le conoscenze tradizionali riformando l'attuale sistema dei brevetti. Questo è possibile anche perchè, come dimostra la conclusione di questa tesi ci sono diversi motivi per cui governi e imprese occidentali dovrebbero favorire un sistema che protegga efficacemente questi immensi patrimoni, che in tal caso emergerebbero e sarebbero disponibili dietro pagamento per tutti.
Cosa sono le conoscenze tradizionali? Chi sono i titolari naturali?
Come proteggerle efficacemente? Come si presenta la situazione attuale di diritto internazionale? Quali le innovazioni? Perchè è importante proteggerle da un punto di vista economico? Ecco le domande a cui cerca di rispondere la tesi.

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i INTRODUZIONE: Una prima analisi della materia, un approccio economico. La portata del fenomeno Nell’ultimo secolo il ruolo propulsivo della natura quale fattore primario è stato sostituito dalle tecnologie. La rincorsa non è più verso le terre più fertili che garantiscono un margine di profitto più alto bensì è verso le tecnologie che permettono di ridurre i costi di produzione di beni e servizi. Le conoscenze tradizionali rappresentano una parte consistente di queste tecnologie fondamentali per la crescita e per lo sviluppo. Sono beni pubblici, spesso disponibili a tutti e legati indissolubilmente con il territorio e con il popolo che le protegge. Sono la nuova materia prima attraverso la quale interi popoli possono uscire dall’indigenza e costruire nuovi modelli di sviluppo. Ma sono minacciate dall’espropriazione indebita e dallo sfruttamento indebito da parte di soggetti che non riconoscono la titolarità naturale. L’importanza delle conoscenze tradizionali è comprensibile se si osserva la diffusione che, soprattutto negli ultimi anni, si è avuto del fenomeno della biopirateria. Ultimamente numerosi soggetti internazionali hanno studiato la possibilità di proteggere le conoscenze tradizionali stesse attraverso il sistema della proprietà intellettuale, lo stesso sistema che altre volte è stato utilizzato per sfruttare le stesse conoscenze senza il parere dei titolari naturali Diverse ricerche economiche hanno inoltre segnalato come, negli ultimi anni, la concessione di brevetti relativi ad innovazioni basate sulle conoscenze tradizionali è in aumento e, solo per quanto riguarda le piante medicinali, ha assunto sul mercato mondiale un valore che si aggira intorno ai 43 milioni di dollari (Padmashree 2003: 7-9)

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brevetti
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