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Ruolo della televisione nella socializzazione dei minori

Analisi del ruolo della televisione in un epoca come quella odierna dove la famiglia, il bambino in particolare trova particolare attrazione dal mondo visivo spesso non filtrato dalle figure genitoriali. Importante l'analisi del contesto familiare come indagine del ruolo televisivo nell'evoluzione cognitiva ed educativo nel bambino.

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1 Premessa E' da premettere che in questo lavoro il termine minore viene utilizzato unicamente per indicare la fascia d'età compresa tra i zero e i diciotto anni, escludendo tutte le altre interpretazioni di tipo adultocentriche che da tale termine potrebbero derivare. Il termine "minori" viene quindi impiegato in questo lavoro in piena condivisione con le considerazioni di R. Guardini secondo cui: "il bambino non esiste solo per diventare adulto, ma anche, anzi in primo luogo, per essere se stesso, cioè un bambino, e, in quanto bambino, uomo, giacché vivente è, in ogni fase della sua vita, un uomo…(…)". E' necessario specificare l'uso convenzionale che in questa sede si è fatto del termine "minori", senza voler con questo suscitare domande peraltro lecite ma fuorvianti quali: minori rispetto a chi o a che cosa? In generale sono condivise le riflessioni di A.M. Natale secondo cui uno dei paradossi del Welfare State e del suo fallimento, "è l'incapacità strutturale a riconoscere e valorizzare le risorse umane", così la questione "minori" non è sicuramente di secondaria importanza, ossia non è tra i problemi minori. 1 1 Cfr. A.M. Natale, Bambini a rischio, in Da sudditi a cittadini, gli utenti della tv, Giuffrè Editore, Milano 1997, pag. 125 e ss.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabian Volti Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9576 click dal 04/03/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.