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I personaggi minori sugli ostraka ateniesi del Ceramico

Informazioni tesi

  Autore: Raffaella Fagnani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Teresa Alfieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 262

La pubblicazione nel 1992, da parte di Willemsen e Brenne, della lista definitiva degli ostraka scoperti al Ceramico dal 1913 al 1967 segue quella del 1990, ad opera di Mabel Lang, degli ostraka dell’Agorà. Il catalogo di tutti i frammenti, accompagnato da uno studio accurato degli “attacchi” e della stratigrafia dello scavo, in fase di preparazione, procede però molto a rilento, data l’enorme quantità del materiale riportato alla luce.
La maggior parte degli ostraka riferibili a personaggi noti è già stata pubblicata nel corso degli anni da altri studiosi e da Willemsen stesso. Da questi studi e da quelli più recenti di Brenne, stretto collaboratore di Willemsen che si è occupato anche degli ostraka di personaggi meno noti, sono già emerse caratteristiche di fondamentale importanza.
Sembrerebbe rappresentata una pluralità di situazioni: cocci graffiti da una stessa mano e indirizzati a un solo e medesimo personaggio, quelli graffiti da una stessa mano e rivolti a più personaggi, quelli infine graffiti da mani diverse e rivolti a personaggi diversi; molti ostraka sono invece frammenti di uno stesso vaso o dello stesso tipo di ceramica, ma riportano nomi differenti; spesso i nomi sono accompagnati da aggiunte, disegni e soprannomi.
Questo mio lavoro presenta un primo studio dei frammenti del Ceramico, soffermandosi con particolare attenzione sui personaggi "minori", meno conosciuti e che spesso non ricorrono in altri depositi. Gli ostraka di questi individui infatti, date le caratteristiche appena sottolineate, possono fornirci anzitutto dati importanti dal punto di vista epigrafico, sull’evoluzione dell’alfabeto e sulla storia della scrittura ad Atene, ma sono anche molto interessanti perché, in relazione a quelli di alcuni personaggi molto noti, ci permettono di fare alcune considerazioni e di formulare alcune ipotesi sulle modalità di votazione e sulla datazione delle singole candidature.

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1 I L’ostracismo ad Atene Definizione e Procedure I lessici più tardi danno sintetiche definizioni dell’ostracismo: “L’ostracismo prende nome dall’ostrakon (coccio) sul quale ogni Ateniese scrisse chi riteneva necessario esiliare” 1 . Un frammento dell’Attidografo Filocoro, attivo nel IV secolo, fornisce maggiori dettagli che possono essere confrontati con quanto ci raccontano altri autori importanti (Aristotele, La Costituzione degli Ateniesi e Eforo, citato come fonte da Diodoro Siculo; Polluce e Plutarco nella Vita di Aristide). Filocoro (FGH IIIB, 328 F 30): il popolo votava prima della ottava pritania se fosse necessario indire un’ostrakophoria. Aristotele, AthPol 43.5: durante la sesta pritania si votava per decidere se indire un’ostrakophoria 2 . Filocoro, continua: quando sembrava opportuno, l’Agorà veniva chiusa con transenne; si lasciavano dieci entrate attraverso le quali gli Ateniesi, divisi per tribù, accedevano per deporre il loro voto capovolgendo il coccio. Polluce, 8.19-20: dopo che parte dell’Agorà era stata chiusa, gli Ateniesi che lo desideravano dovevano portare nello spazio circoscritto un coccio sul quale avevano inciso il nome del personaggio che volevano ostracizzare. Plutarco, Aristide 7: ciascuno portava un ostrakon sul quale inscriveva il nome di colui che voleva esiliare, quindi lo portava nella zona centrale dell’Agorà che era stata chiusa da transenne. Diodoro, 11.55: ciascuno scriveva sul coccio il nome di colui che sembrava essere in grado di distruggere la democrazia. Filocoro, continua: i nove arconti e la boulé erano riuniti. Quando (gli ostraka) erano stati contati, l’uomo col massimo dei voti ed erano necessari non meno di 6.000 voti, pur conservando i suoi diritti nella transazioni private, veniva esiliato per dieci anni (più tardi solo per cinque), ricevendo comunque le entrate dei suoi possedimenti, ma non potendosi avvicinare oltre il Geraistos, in Eubea. 1 Etym. Mag., s.v. εξοστρακισµος . Cf. Photius, Lexicon, s.v. οστρακισµος . 2 Cfr. schol. Ar. Eq. 855.

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Parole chiave

archeologia
atene
ceramico
epigrafia greca
mabel lang
ostraka
stratigrafia
willemsen

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