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Memorie d'isola. Abitanti, turisti e confinati a Ponza.

Questa ricerca si occupa di indagare una realtà microinsulare del Meditarraneo, l’isola di Ponza, attraverso gli strumenti della ricostruzione storica, della lettura del paesaggio, dell’analisi culturale e sociale e della geografia letteraria al fine di comprenderne i tratti peculiari, in relazione, in particolare, alla sua dimensione insulare. Si è scelto di prendere in esame la sola Ponza, poiché l’altra principale isola dell’arcipelago Ponziano, Ventotene, costituisce un’entità territoriale altrettanto forte e differente dalla prima, per cui sarebbe stato improprio e limitativo assimilarle in un’unica analisi.
Si intende verficare, sulla base di un lavoro sul campo supportato dall’approfondimento bibliografico, l’ipotesi di Ponza quale territorio dotato di identità forte, modellata e attraversata dal suo essere isola.
Il lavoro sul campo è dedicato alla ricerca di dati qualitativi, raccolti tramite l’incontro con gli isolani e l’osservazione diretta del territorio, nelle diverse stagioni. La scelta di privilegiare il dato qualitativo è motivata dalla convinzione che esso, in una realtà di così piccole dimensioni, sia più pregnante in relazione alle dinamiche territoriali e capace di rappresentare i processi evolutivi nella loro complessità, interdipendenza e poliedricità. L’approccio geoumanistico qui utilizzato aspira ad una conoscenza geografica che attribuisce un ruolo preminente alle geografie personali, fondate sulla soggettività culturale, sulla memoria, sull’intuizione, sull’emotività: le strutturazioni soggettive dello spazio, il senso del luogo, gli "spazi vissuti" sono considerati strumenti essenziali per rivelare l’essenza della territorialità.

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III INTRODUZIONE Questa ricerca si occupa di indagare una realtà microinsulare del Meditarraneo, l’isola di Ponza, attraverso gli strumenti della ricostruzione storica, della lettura del paesaggio, dell’analisi culturale e sociale e della geografia letteraria al fine di comprenderne i tratti peculiari, in relazione, in particolare, alla sua dimensione insulare. Si è scelto di prendere in esame la sola Ponza, poiché l’altra principale isola dell’arcipelago Ponziano, Ventotene, costituisce un’entità territoriale altrettanto forte e differente dalla prima, per cui sarebbe stato improprio e limitativo assimilarle in un’unica analisi. Si intende verficare, sulla base di un lavoro sul campo supportato dall’approfondimento bibliografico, l’ipotesi di Ponza quale territorio dotato di identità forte, modellata e attraversata dal suo essere isola. Il lavoro sul campo è dedicato alla ricerca di dati qualitativi, raccolti tramite l’incontro con gli isolani e l’osservazione diretta del territorio, nelle diverse stagioni. La scelta di privilegiare il dato qualitativo è motivata dalla convinzione che esso, in una realtà di così piccole dimensioni, sia più pregnante in relazione alle dinamiche territoriali e capace di rappresentare i processi evolutivi nella loro complessità, interdipendenza e poliedricità. L’approccio geoumanistico qui utilizzato aspira ad una conoscenza geografica che attribuisce un ruolo preminente alle geografie personali, fondate sulla soggettività culturale, sulla memoria, sull’intuizione, sull’emotività: le strutturazioni soggettive dello spazio, il senso del luogo, gli ‘spazi vissuti’ sono considerati strumenti essenziali per rivelare l’essenza della territorialità.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara Poeta Contatta »

Composta da 291 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1486 click dal 12/05/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.