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La trasformazione di società

La trasformazione di una società consiste nella modificazione della propria forma giuridica senza mutamento del soggetto economico, dell’attività e dei rapporti preesistenti con i terzi.
L’operazione, pertanto, non determina la cessazione di un soggetto e la nascita di un altro soggetto, che ne prende il posto, cioè non comporta l’estinzione della società preesistente e nascita di una nuova società: è la stessa società che continua a vivere in una veste giuridica rinnovata e che conserva i diritti e gli obblighi anteriori a tale operazione.
Tale cambiamento è trattato dalla legge come una modifica dell’atto costitutivo, ed è assoggettato ad una specifica disciplina di diritto positivo contenuta nel Codice Civile.
Rispetto alle altre operazioni straordinarie, la trasformazione, occupa una posizione peculiare in quanto, contrariamente a queste, essa non comporta trasferimenti di entità aziendali.
Nonostante ciò, anche la trasformazione presenta aspetti di bilancio, civilistici e fiscali che richiedono attenzioni ed approfondimenti.
Le discipline economico-aziendali inquadrano la trasformazione come un’operazione di gestione straordinaria che, pur mantenendo la continuazione dell’attività aziendale, consente di ricercare una maggiore economicità, migliore manifestazione degli equilibri gestionali, riduzione dei rischi specifici di gestione, adottando la forma societaria ritenuta più opportuna.
In generale i motivi che inducono a mutare la forma giuridica di una società sono molteplici, ma possono essere ricondotti sostanzialmente ai seguenti:
· obblighi di legge: gli articoli 2447 e 2482 ter del Codice Civile impongono la trasformazione delle società di capitali che hanno subito perdite di oltre un terzo del capitale con riduzione dello stesso al di sotto del minimo legale di:
- 10 mila euro per le S.r.l.;
- 120 mila euro per le S.p.A. e per le S.a.p.A.,
se l’assemblea dei soci non delibera la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento al limite minimo;
· motivi fiscali: quando i differenti regimi di tassazione vigenti fra società di persone e società di capitale rendono più conveniente il passaggio dall’una all’altra forma societaria
· responsabilità dei soci: quando, nel caso di passaggio da società di persone a società di capitali, i soci vogliono limitare alle quote o alle azioni sottoscritte la loro responsabilità patrimoniale per le obbligazioni sociali;
· motivazioni aziendali: quando la crescita delle dimensioni aziendali è tale da non rendere più adatto l’assetto giuridico originario.
Le forme organizzative e legislative in vigore nella passata legislazione, specie relative alle società di capitali, si sono dimostrate del tutto inadeguate a reggere il confronto con le legislazioni straniere, in particolare nei confronti dei partners dell’Unione Europea.
L’inadeguatezza del sistema legislativo in tema di forme societarie e l’esigenza di rendere più competitivo a livello internazionale l’apparato economico-aziendale italiano hanno reso necessaria una rivisitazione delle norme civilistiche e fiscali in materia.
In considerazione di ciò, con effetto dal 1° gennaio 2004, è entrata in vigore la riforma del diritto societario.
Si tratta di un “svolta epocale”, di un opera riformatrice derivante da un lavoro preparatorio svolto nel corso di questi anni. Non si tratta, quindi, di una riforma che è venuta dal nulla, ma è stata preparata e lungamente elaborata.
La normativa inerente la trasformazione societaria è ora contenuta nel Libro V, Capo X, Sezione I del c.c. così come riformato dal D.Lgs. 17 gennaio 2003 n. 6, precisamente negli articoli dal 2498 al 2500 novies in vigore dal 1° gennaio 2004.
Per le operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2003, si deve tener conto delle disposizioni in vigore ante riforma.

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3 CAPITOLO 1 I CARATTERI GENERALI DELLA TRASFORMAZIONE 1. Definizione. La trasformazione di una società consiste nella modificazione della propria forma giuridica senza mutamento del soggetto economico, dell’attività e dei rapporti preesistenti con i terzi. L’operazione, pertanto, non determina la cessazione di un soggetto e la nascita di un altro soggetto, che ne prende il posto, cioè non comporta l’estinzione della società preesistente e nascita di una nuova società: è la stessa società che continua a vivere in una veste giuridica rinnovata e che conserva i diritti e gli obblighi anteriori a tale operazione. Tale cambiamento è trattato dalla legge come una modifica dell’atto costitutivo, ed è assoggettato ad una specifica disciplina di diritto positivo contenuta nel Codice Civile (1) . Rispetto alle altre operazioni straordinarie, la trasformazione, occupa una posizione peculiare in quanto, contrariamente a queste, essa non comporta trasferimenti di entità aziendali. Nonostante ciò, anche la trasformazione presenta aspetti di bilancio, civilistici e fiscali che richiedono attenzioni ed approfondimenti (2) . (1) Libro V, titolo V, capo VIII, sezione I, agli artt. da 2498 a 2500. (2) Si fa notare che spesso la trasformazione è attuata insieme ad altre operazioni di gestione straordinaria, rispetto alle quali, a seconda dei casi, può presentarsi come operazione propedeutica oppure complementare.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Salvatore Piombo Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 25991 click dal 16/03/2005.

 

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